T24 LAT ITA - Il centurione Bàculo

PALESTRA DELLE COMPETENZE T24 Analisi e interpretazione di un testo LETTERARIO Il centurione Bàculo tratto da De bello Gallico VI, 38 SAME VERSO L E O T A DI ST latino italiano Il centurione Publio Sestio Bàculo compare qui per la terza volta: nelle due precedenti occasioni (à T11 e III, 5) aveva già dato dimostrazione del suo valore e della sua intelligenza, ma in questo capitolo Cesare ne fa un personaggio emblematico per evidenziare il ruolo fondamentale svolto dai centurioni nel suo esercito. Siamo nel 53 a.C. e Cesare, preparandosi ad affrontare una rivolta in Germania, ha lasciato ad Atuàtaca, nel territorio degli Eburoni, la XIV legione con alcuni ammalati, fra cui il centurione Bàculo, quando all improvviso un contingente di Sigambri, popolazione germanica, attacca di sorpresa i Romani. 5 1. Erat aeger cum praesidio relictus Publius Sextius Bacu lus, qui primum pilum ad Caesarem duxerat, cuius mentionem superioribus proeliis fecimus, ac diem iam quintum cibo caruerat. 2. Hic diff sus suae atque omnium saluti inermis ex taberna culo prodit: videt immine re hostes atque in summo esse rem discrimine: capit arma a proximis atque in porta consistit. 3. Consequuntur hunc centuriones eius cohortis quae in statione erat: paulisper una proelium sust nent. 4. Relinquit animus Sex tium gravibus acceptis vulneribus; deficiens aegre per manus tractus servatur. 5. Hoc spatio interposito rel qui sese confirmant tantum, ut in munitionibus consistere audeant speciemque defensorum praebeant. 1. Tra i malati lasciati con il presidio ad Atuàtaca c era Publio Sestio Bàculo, che era stato con Cesare centurione primipilo, già menzionato in relazione a precedenti battaglie; erano cinque giorni che non prendeva cibo. 2. Questi, preoccupato per la salvezza sua e di tutti, esce senz armi dalla tenda: vede che il nemico è a ridosso e che la situazione è gravissima: prende dai vicini delle armi e si piazza sulla porta. 3. Lo seguono i centurioni della coorte che era di guardia; per un po tutti insieme sostengono il combattimento. 4. Sestio, gravemente ferito, perde conoscenza: a fatica, trascinato di mano in mano, viene salvato. 5. Nel frattempo gli altri ricuperano abbastanza coraggio da osare di prendere posto sulle fortificazioni e dar l impressione di essere dei difensori. (trad. A. Pennacini) COMPRENSIONE E ANALISI 1. Quali aspetti di Bàculo vuole sottolineare Cesare dicendo diff sus suae atque omnium saluti inermis ex tabernaculo prodit (rr. 3-4)? 2. Perché l intervento di Bàculo è fondamentale? 3. Che complemento esprime aeger (r. 1)? In che posizione si trova nel testo? Perché? Qual è il suo significato? Esistono in italiano termini derivati da questa radice? 4. Che tipo di subordinata introduce ut (r. 8)? Quale verbo regge? 5. Quale figura retorica riconosci in in summo esse rem discrimine (r. 4)? Che cosa comporta il suo utilizzo in questo contesto? INTERPRETAZIONE E COMMENTO Il passo evidenzia alcune caratteristiche di Bàculo come lo spirito di sacrificio, l altruismo, il coraggio. Rifletti su questi valori e confronta l importanza che hanno nel mondo classico e nel mondo moderno, facendo riferimento ai tuoi studi scolastici, ma anche alle tue conoscenze personali. 762

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.