Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI Analisi del testo Il resoconto di un assedio La narrazione dell assedio è preceduta da una precisa ricognizione del campo di battaglia, che procede ordinatamente dall alto del colle su cui è situata la roccaforte (parr. 1-2) ai terreni circostanti (parr. 3-4), per arrivare infine alle fortificazioni allestite rispettivamente dai Galli assediati (par. 5) e dai Romani assedianti (parr. 6-7). Tracce delle fortificazioni descritte da Cesare furono effettivamente rinvenute tra il 1861 e il 1865, quando l area fu oggetto di scavi per volere dell imperatore Napoleone III (1808-1873), che stava scrivendo una storia di Giulio Cesare. Il racconto dell assedio di Alesia prosegue nei capitoli successivi (70-89) con uno scontro di cavalleria che indurrà Vercingetorìge ad abbandonare il campo allestito fuori dalle mura e a ritirarsi all interno, in attesa dei soccorsi. Alla fine, costretto ad arrendersi, il capo dei Galli deciderà di consegnarsi ai nemici. La grande esperienza militare di Cesare Tra le sue qualità, Cesare rimarca spesso la propria capacità di osservazione, che gli permette di intervenire tempestivamente, e l abilità tecnica, che lo aiuta a gestire anche le situazioni a lui più sfavorevoli. Questa autocelebrazione non è sempre diretta, ma traspare da alcuni passaggi descrittivi o narrativi: Cesare nota subito come la città, per la sua particolare posizione, possa essere presa solo grazie a un assedio (par. 1). In seguito passa a una dettagliata descrizione del luogo, caratterizzato da due fiumi, un ampia pianura e delle alture, tutti elementi naturali che possono condizionare sia l allestimento del campo e delle fortificazioni, sia le azioni militari (parr. 2-4). All occhio attento di Cesare non sfuggono neanche le prime fortificazioni innalzate dai Galli (par. 5), ma è soprattutto nella costruzione delle difese romane che egli mostra il maggiore acume: fa circondare tutto il territorio con una palizzata difensiva (par. 6) perché sa che è in una posizione pericolosa, in quanto i nemici possono arrivare anche alle spalle, giungendo in aiuto da altre città della Gallia; fa collocare l accampamento in un luogo opportuno (opportunis locis, rr. 8-9), cosa non semplice vista l irregolarità del terreno, e lo fa munire di venti torrette d avvistamento, occupate di giorno e di notte da sentinelle, che prevengano sortite dalla città, ma anche assalti alle spalle. Tali accortezze possono derivare solo da una grande esperienza militare. Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Quali elementi naturali caratterizzano la città di Alesia? Che cosa implica la sua posizione? ! repetita iuvant SINTASSI DEL PRONOME RELATIVO: LA PROLESSI In latino è abbastanza frequente che il pronome relativo preceda l antecedente a cui si riferisce; ciò avviene soprattutto quando si vuole dare risalto alla frase relativa. Si parla in tal caso di prolessi del relativo. Spesso questo fenomeno è accompagnato anche dall attrazione dell antecedente nella proposizione relativa, in cui si trova concordato con il relativo stesso (quae pars collis ad orientem solem spectabat, rr. 5-6). Nella traduzione in italiano è sempre meglio ricostruire l ordine logico delle proposizioni, traducendo prima la frase sovraordinata con l antecedente e poi la relativa. Svolgi&Verifica ESERCIZI INTERATTIVI 1. Inquadra il QRcode: ricostruisci l ordine logico delle seguenti frasi, dopo aver individuato il relativo in posizione prolettica. ANALISI 2. I commentarii cesariani si distinguono anche per l utilizzo di un lessico tecnico, legato alla sfera del linguaggio militare. Rintraccia nel testo i termini e le espressioni ascrivibili a tale campo semantico. 3. Che tipo di subordinata è ne qua subito eruptio fie ret (r. 10)? Come si giustifica l uso di questo tempo del congiuntivo? Che particolarità presenta il verbo fio? 742

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Età arcaica e repubblicana