PLUS - Cesare e Tacito a confronto

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI dopo nella biografia di Agricola (98 d.C.), che della Britannia era stato governatore dal 78 all 85 d.C.: nel frattempo l isola era stata oggetto di campagne di conquista ben più produttive di quelle di Cesare. Ne presentiamo qui un breve passo di argomento specificamente etnografico (capitolo 11): «Se i primi abitatori della Britannia siano stati autoctoni o immigrati, è questione irrisolta come spesso accade ai barbari ignoranti. I loro corpi hanno strutture diverse e si possono formulare differenti ipotesi: le chiome rosso-oro degli abitanti della Caledonia e le grandi membra sembrerebbero provare l origine germanica; i volti scuri e i capelli prevalentemente crespi dei Siluri oltre alla posizione contrapposta a quella della Spagna fanno credere che gli antichi Iberi abbiano passato lo stretto e si siano stanziati là. I più vicini ai Galli sono simili a costoro, forse perché permangono i caratteri originari, forse perché il clima forgia corporature simili in terre che si protendono l una verso l altra in direzioni opposte. In generale è plausibile che i Galli, data la loro vicinanza, abbiano occupato l isola. possibile riconoscere i loro riti per le identiche credenze superstiziose; la lingua è abbastanza simile ed essi sono altrettanto audaci nel cercarsi i pericoli e uguale è anche la paura nel fuggire da questi quando davvero si presentano. I Britanni comunque ostentano superiore fierezza, come di chi non si è rammollito in una lunga pace. Noi sappiamo che il massimo fulgore delle popolazioni galliche è coinciso con le loro guerre; poi la tranquillità ha generato in essi l inerzia e andarono del pari perduti valore e libertà. Ai Britanni sconfitti in epoche più antiche è successa la stessa cosa; gli altri rimangono tali quali erano i Galli (trad. G.D. Mazzocato). Rispetto al resoconto di Cesare, quello di Tacito è più circostanziato, ma soprattutto più tecnico (e non semplicemente descrittivo) nell approccio: Tacito cerca, per quanto possibile, di ricostruire l origine e la storia dei Britanni, formula diverse ipotesi sui loro rapporti con le altre popolazioni barbariche dal punto di vista sia genetico sia storico-geografico, pone a confronto la lingua, le credenze e i caratteri dei diversi popoli. Allo stesso tempo, Tacito condivide con Cesare (à T7) l idea per la quale la guerra rende i popoli valorosi, mentre la tranquillità genera inerzia (mox segnitia cum otio intravit, amissa virtute pariter ac libertate, «poi la tranquillità ha generato in essi l inerzia e andarono del pari perduti valore e libertà ). Mettiti alla prova Laboratorio sul testo ONLINE Cesare e Tacito a confronto Dopo Cesare, un altro grande storico latino si occupa per esteso della descrizione etnografica di un popolo barbaro : si tratta di Tacito (ca 55-120 d.C.), che scrive una monografia intitolata De origine et situ Germanorum ( Sull origine e la posizione dei Germani ), nota anche come Germania. Tacito scrive però un secolo e mezzo più tardi, quando ormai i contatti fra i Romani e le popolazioni germaniche sono molto più frequenti e intensi; inoltre, a differenza di Cesare, mira a fornire un ritratto elogiativo dei grandi nemici di Roma, profondamente temprati dall asperità della vita. La sua descrizione dei Germani diverge da quella di Cesare sotto diversi aspetti. Nel capitolo dedicato alla religione germanica, Tacito elenca come principali divinità Mercurio, Marte ed Ercole: questi ultimi due potrebbero essere identificati rispettivamente con il dio Tiwaz (etimologicamente collegato al latino deus) e 730 con Thunraz (divinità del tuono nota nel mondo norreno come Thor), mentre il primo, Mercurio, è con molta probabilità da identificare con Wodanaz, il dio norreno Odino (il cui nome è imparentato con il latino vates). La descrizione religiosa di Cesare appare invece molto più oscura e l identificazione con divinità note più ardua: forse le notizie giunte a Cesare erano più confuse rispetto a quelle raccolte da Tacito. Un dato che viene invece confermato e sviluppato da Tacito è quello relativo all ospitalità dei Germani: entrambi gli autori parlano dell inviolabilità dell ospite e della condivisione della casa e del cibo. Tacito entra però nel merito, più specificamente, dei presupposti teorici e pratici del dovere dell ospitalità: rispettivamente, l assenza di distinzione, quanto agli ospiti, tra chi si conosce e chi non si conosce; e la reciproca schiettezza nei rapporti interpersonali.

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.