PLUS - Familia e gens

Il contesto storico La conquista del Mediterraneo Familia e gens L elemento fondante della società romana è la familia: essa è composta dal capofamiglia, il pater familias, e da tutti gli individui sui quali egli esercita la propria potestas ( autorità ), cioè la moglie, i figli con eventuali mogli e figli, le figlie non sposate, gli schiavi. Su costoro il pater, unico individuo dotato di capacità giuridica, esercita un potere che è almeno in origine pressoché assoluto, comprendendo addirittura il diritto di vita e di morte. Il sistema, rigidamente monogamico e patriarcale, riconosce vincoli di parentela esclusivamente agnatizi, cioè soltanto attraverso la linea maschile: due cugini sono considerati parenti solo se figli di due fratelli, non se figli di un fratello e una sorella. La parentela, inoltre, si estende soltanto sino al sesto grado, ossia fino ai figli di cugini. La familia esiste fin quando è in vita il pater familias: alla sua morte, ogni figlio maschio si emancipa e diventa il pater di una propria familia; le figlie femmine, invece, attraverso il matrimonio vengono poste sotto la tutela di un altro pater familias. La società romana conosce, però, un altro genere di organizzazione, quello della gens. Risalente a un epoca ancora più arcaica e, per certi versi, dai caratteri decisamente oscuri, la gens costituisce non un gruppo parentale, ma un aggregazione di famiglie che portano lo stesso nomen, e dunque condividono (o affermano di condividere) una comune origine. Infatti, i membri di una gens antepongono al proprio praenomen, cioè il nome che li identifica come individui, il nomen gentilizio di appartenenza; con il tempo si diffonde un terzo nome, il cognomen, che indica la precisa stirpe all interno della gens, mentre personaggi particolarmente celebri possono vantare addirittura quattro nomi, avendo ricevuto un cognomen ex virtute, ossia un appellativo onorifico derivato da una particolare impresa che li aveva resi celebri. Per esempio, il vincitore di Annibale è Publius (nome proprio) Cornelius (nome della gens) Scipio (nome del ramo della gens) Africanus (così chiamato dopo la battaglia di Zama). Il rapporto fra gens e familia è molto complesso, ed è strettamente legato all evoluzione della città e dei suoi istituti. Le gentes, infatti, costituiscono l unità fondativa della comunità romana più antica (à pp. 38-39); il loro ruolo viene via via indebolito dal consolidarsi di una struttura cittadina, e in particolare dall introduzione del sistema centuriato e della legislazione scritta delle XII Tavole (à pp. 41 e 59-61). Di questa originaria preminenza in età storica rimangono soltanto alcuni relitti culturali, tali però da consentirci di ricostruire a grandi linee quale importanza le gentes avessero in origine. VERIFICA DELLE CONOSCENZE La conquista del Mediterraneo Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). 1. V F La prima guerra punica è vinta da Cartagine. 2. V F Annibale parte dalla Spagna per invadere Rispondi alle seguenti domande. 5. Quali sono le conseguenze della vittoria nelle guerre macedoni sulla politica estera di Roma? 6. In che modo viene modificata la composizione dell esercito dopo le guerre macedoni? l Italia. 3. V F Scipione sconfigge i Cartaginesi a Canne. 7. Che cos è la prorogatio imperii? 4. V F Le guerre macedoniche mirano a contenere 8. Quali sono le cause dello squilibrio creatosi fra le gentes? l espansionismo di Filippo V. 73

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.