T5 LAT - Usi e costumi dei Germani

L autore Cesare T5 Usi e costumi dei Germani tratto da De bello Gallico VI, 21 latino Dopo aver descritto, nei capitoli 11-20, la società dei Galli (à T4), Cesare passa a ritrarre quella dei Germani, di cui sicuramente aveva una conoscenza meno approfondita. probabile quindi che egli si sia servito anche di notizie di seconda mano, tratte in particolare da autori greci di geografia come Eratostene di Cirene (ca 276-194 a.C.), autore di tre libri di Geographikà, nei quali descriveva l intera ecumène (tutto il mondo abitato conosciuto all epoca), e Posidonio di Apamea (ca 135-50 a.C.), autore delle perdute Storie in 52 libri, comprendenti ampi inserti etnografici e geografici su popoli e regioni che aveva personalmente visitato. Cesare sviluppa la descrizione dei Germani partendo dal confronto con la popolazione su cui si è soffermato finora, quella dei Galli, contrapponendo le loro usanze e i loro costumi. 5 10 1. Germani multum ab hac consuetudine diffe runt. Nam neque druides habent, qui rebus divinis praesint, neque sacrificiis student. 2. Deorum numero eos solos ducunt, quos cernunt et quorum aperte opibus iuvantur, Solem et Vulcanum et Lunam, rel quos ne fama quidem acceperunt. 3. Vita omnis in venationibus atque in studiis rei militaris consistit: a parvis labori ac duritiae student. 4. Qui diutissime impube res permanserunt, maximam inter suos ferunt laudem: ho c ali staturam, ali vires nervosque confirmari putant. 5. Intra annum vero vicesimum feminae notitiam habuisse in turpissimis habent rebus; cuius rei nulla est occultatio, quod et promiscue in fluminibus perluuntur et pellibus aut parvis reno num tegimentis utuntur magna corporis parte nuda. 1. Germani student ab hac consuetudine diffe runt: il richiamo è alle consuetudini religiose dei Galli, descritte in precedenza (capitoli 16-20). qui praesint: si tratta di una relativa con valore finale ( che presiedano ai riti religiosi ). student: il verbo, costruito con il dativo, significa occuparsi di , attendere a . Nota che in realtà l informazione non è corretta, perché anche i Germani compivano sacrifici alle loro divinità, come si ricava sia dalle testimonianze archeologiche sia da quanto scriverà Tacito alla fine del I secolo d.C. nella Germania (à p. 730). 2. Deorum numero acceperunt numero ducunt: annoverano (numero è ablativo semplice di stato in luogo figurato). quorum iuvantur: dalle cui forze manifestamente ricevono aiuto . Secondo Cesare i Germani veneravano come divinità soltanto ciò che vedevano e che potevano utilizzare; anche questa informazione non è corretta, o è comunque molto esagerata (à analisi). Vulcanum: la personificazione del fuoco nel pantheon romano. rel quos acceperunt: non conoscono gli altri neppure per fama (fama è ablativo strumentale); il verbo significa letteralmente non hanno ricevuto (dalla tradizione). 3. Vita omnis student labori ac duritiae student: si dedicano alla fatica e alla vita dura , cioè alle attività che temprano il corpo; labori e duritiae (endiadi*) sono dativi dipendenti dal verbo studeo. 4. Qui confirmari putant impube res: è predicativo del soggetto e ha qui il significato di casti ; l aggettivo è formato dal prefisso in- privativo e dall aggettivo pubes, letteralmente giunto alla pubertà . permanserunt: sono rimasti (perfetto logico: si potrebbe tradurre anche con un presente). ho c: ablativo di causa efficiente dipendente dai tre infiniti passivi (ali ali, da alo, nutrire ; e confirmari). staturam vires nervosque: i tre termini, soggetti di altrettante proposizioni infinitive, indicano rispettivamente la statura , la forza fisica e il vigore (lett. nervi , da cui muscoli , da cui il significato figurato). 5. Intra annum nuda feminae no- titiam habuisse: aver conosciuto una donna (naturalmente in senso fisico); habuisse è il verbo della proposizione oggettiva dipendente da habent. habent: nel senso di ritengono , considerano (è interposto al complemento di stato in luogo figurato in turpissimis rebus). cuius rei: nesso relativo ( di questo argomento ); il riferimento è a ciò che riguarda l ambito dell unione carnale. quod: è causale ( poiché ). et et: sia sia . reno num: genitivo plurale di reno, -o nis, sostantivo derivante da un termine celtico con cui si indicava una corta pelliccia che copriva il petto e le spalle. utuntur: indicativo presente del verbo deponente utor, usare, servirsi di ; regge gli ablativi pellibus e parvis tegimentis (lett. si servono [come vestiti] di pelli e delle piccole coperture dei reno nes ). magna corporis parte nuda: è un ablativo assoluto con il verbo essere sottinteso. 719

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.