I TESTI

L INCONTRO CON L AUTORE CESARE T1 L inizio della guerra civile tratto da De bello civili I, 1-2 latino italiano Il racconto del De bello civili inizia in medias res. I rapporti tra Cesare e Pompeo sono Audio tesi da tempo e ormai prossimi alla rottura. Il 1° gennaio del 49 a.C. Cesare fa conseLETTURA gnare dal tribuno della plebe Gaio Scribonio Curione una lettera ultimatum ai consoli entrati in carica proprio quel giorno, Lucio Cornelio Lèntulo Crure e Gaio Claudio Marcello. In essa (conosciamo il contenuto della lettera, che Cesare nel testo non rivela, dalla biografia scritta da Plutarco) si dichiara disposto a congedare l esercito e a rientrare a Roma da privato cittadino, a condizione che Pompeo faccia lo stesso. La missiva viene letta a malapena in Senato: la maggioranza dei senatori è ostile a Cesare, e i pochi che si pronunciano a suo favore, e che auspicano la partenza di Pompeo per evitare tensioni, vengono messi a tacere. 5 1. Litteris C. Caesaris consulibus redd tis aegre ab his impetratum est summa tribunorum plebis contentione, ut in senatu recitarentur; ut vero ex litteris ad senatum referretur, impetrari non potuit. 1. Dopo che la lettera di Cesare fu rimessa ai consoli, solo con un accanito sforzo dei tribuni della plebe si ottenne che essa fosse letta in Senato; che le proposte in essa contenute fossero presentate alla discussione del Senato, non lo si poté ottenere. SOBRIET Cesare dà avvio al suo commentario con un ablativo assoluto: questa scelta sintattica cala il lettore in mezzo all azione e dà l idea di proseguire un discorso già avviato. Il frequente ricorso a costrutti participiali rende i discorsi chiari e ritmati. L utilizzo di subordinate implicite, inoltre, permette di assegnare a una medesima struttura valori diversi (qui, nella fattispecie, al valore temporale si somma quello causale). TENDENZIOSIT Attraverso le espressioni evidenziate Cesare vuol sottolineare come gli venga negato il diritto di difendere le proprie ragioni: non può aver voce se non attraverso la lettura della missiva. INCISIVIT Le frasi principali sono legate da un poliptoto*, una figura retorica di grande efficacia per dare ritmo e per aiutare la memorizzazione: consiste nel ripetere una parola già usata a breve distanza, modificandone il caso, il genere, il numero, il modo e/o il tempo. CHIAREZZA Le due frasi completive (ut... recitarentur e ut... referretur) e le relative reggenti sono disposte secondo una struttura simmetrica e chiastica. IMPETRATUM EST ut... recitarentur 1. Litteris non potuit Litteris: lettera nel senso di missiva in latino si usa abitualmente al plurale (litterae). C. Caesaris: C. è l abbreviazione del prenome Gaius. consulibus: dativo dipendente da red- 708 d tis. I consoli del 49 a.C. erano Lucio Cornelio Lèntulo Crure e Gaio Claudio Marcello, entrambi sostenitori di Pompeo; i tribuni della plebe erano invece Marco Antonio e Quinto Cassio Longino, sostenitori di Ce- ut... referretur IMPETRARI NON POTUIT sare. ab his: si riferisce ai consoli e dipende da impetratum est ( si ottenne da loro ). 2.-3. Refe runt dicere velint L. Lentulus: L. è l abbreviazione del prenome Lucius. velint: soggetto sottinteso sono

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.