Tua vivit imago - volume 1

PERCORSI TEMATICI La retorica tra persuasione e inganno La retorica come adulazione T1 - Platone, Gorgia 19-20 Il filosofo greco Platone considera la retorica come una forma di adulazione, in quanto essa mira a ciò che è apparente e ingannevole, e non alla verità e alla sostanza. Platone 428/427 a.C. 348/347 a.C. Le belle parole sono inutili T2 - Seneca, Epistole a Lucilio 75, 4-7 Secondo Seneca, il massimo esponente dello stoicismo romano, la retorica non è di per sé dannosa, ma è sostanzialmente inutile: essa, infatti, può rendere piacevoli le parole, ma ciò che conta è che queste portino giovamento a chi le ascolta. Lucio Anneo Seneca 4 a.C. - 65 «L oratore è innanzitutto un uomo onesto T3 - Quintiliano, Institutio oratoria II, 16, 1-17 Marco Fabio Quintiliano 35 ca. - 46 Nel difendere la retorica dalle accuse di coloro che ritengono che essa serva a sostenere il falso contro il vero, il retore Quintiliano sostiene che, se lo scopo della retorica è «parlare bene , il bravo oratore non potrà che essere un uomo onesto. I vantaggi dell eloquenza Testo PLUS - Dialogus de oratoribus 6 L autore del Dialogus de oratoribus, quasi certamente lo storico Tacito, fa pronunciare a uno dei suoi personaggi un elogio dell eloquenza forense, in quanto disciplina utile sia a sé stessi che agli altri. Dialogus de oratoribus 102 ca. La necessità della retorica T4 - Agostino, De doctrina Christiana IV, 3 Sant Agostino afferma che i cristiani, «difensori della verità , devono apprendere la retorica e servirsi dei suoi strumenti per poter controbattere alla pari agli argomenti di coloro che sostengono il falso. 682 Agostino d Ippona 356-430

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.