T25 LAT - L’importanza della ratio nell’uomo

L autore Cicerone T25 L importanza della ratio nell uomo tratto da De officiis I, 11-12 latino A differenza degli altri animali, l uomo grazie alla ragione riesce a vedere le cause e gli effetti degli eventi, a comprenderne i meccanismi che li regolano e a progettare il futuro. La ragione inoltre consente all uomo di comunicare e socializzare con i propri simili e di provare un amore consapevole e profondo per sé stesso e i propri cari. 5 10 11. Principio generi animantium omni est a natura tributum, ut se, vitam corpusque tueatur, declinet ea quae nocitura videantur, omniaque, quae sint ad vivendum necessaria anquirat et paret, ut pastum, ut latibu la, ut alia generis eiusdem. Commune item animantium omnium est coniunctionis appetitus procreandi causa et cura quaedam eorum, quae procreata sint. Sed inter hominem et beluam hoc maxime interest, quod haec tantum, quantum sensu movetur, ad id solum, quod adest quodque praesens est se accommo dat, paulum admo dum sentiens praeter tum aut futurum; homo autem, quod rationis est part ceps, per quam consequentia cernit, causas rerum videt earumque praegressus et quasi antecessiones non ignorat, similitudines compa rat rebusque praesentibus adiungit atque adnectit futuras, facile totius vitae cursum videt ad eamque degendam praepa rat res necessarias. 12. Eademque natura vi rationis hominem conciliat homini et ad orationis et ad vitae societatem ingeneratque inprimis praecipuum quendam amorem in eos qui procreati sunt impellitque 11. Principio res necessarias Princi pio... paret: costruisci: Principio a natura tributum est omni generi animantium ut tueatur se, vitam corpusque (esplicativi di se), [ut] declinet ea quae videantur nocitura et [ut] anquirat et paret omnia quae sint necessaria ad vivendum (proposizione finale implicita). Nota la disposizione chiastica nella sequenza verbo (declinet) complemento oggetto (ea, quae videantur) complemento oggetto (omnia necessaria) coppia di verbi (anquirat et paret). Principio serve a dare inizio a una serie di argomenti. Commune: il neutro concorda con un sostantivo maschile (appetitus) e uno femminile (cura): comuni a tutti gli esseri viventi sono il desiderio di accoppiamento (coniunctionis appetitus, l impulso sessuale) e una certa cura (cura quaedam; quaedam attenua il sostantivo) . procreandi causa: per procreare , cioè destinato alla procreazione ; la proposizione finale implicita determina coniunctionis appetitus. eorum, quae procreata sint: verso gli esseri che sono stati generati ; la perifrasi* indica le creature di tutti gli animali, compreso l uomo; a eorum si sottintende animantium (neutro). quod: introduce due proposizioni esplicativo-dichia- rative i cui soggetti sono haec (cioè belua) e homo (r. 8). tantum, quantum: solo in quanto . quod adest quodque praesens est: adest e praesens est indicano ciò che è presente rispettivamente nello spazio e nel tempo. paulum admo dum: admo dum rende paulum di grado superlativo ( molto poco ). homo: è il soggetto della proposizione principale; ha i suoi predicati in [cursum] videt e praepa rat: l uomo invece vede facilmente (facile videt) il corso di tutta la vita e predispone le cose necessarie per condurla (ad eamque degendam) . quod res necessarias: poiché è partecipe della ragione, in virtù della quale (per quam) scorge le conseguenze, vede le cause delle cose (causas) e non ne ignora i precedenti (praegressus) e per così dire (quasi) le condizioni antecedenti, confronta i casi simili (similitudines, qui usato in senso concreto) e ai fatti presenti unisce e connette quelli futuri . Quod part ceps è proposizione causale da cui dipende la proposizione relativa (per quam) costituita da cinque coordinate (cernit, videt, non ignorat, compa rat, adiungit atque adnectit). Part ceps è composto da pars e -ceps (connesso al verbo capio), e significa propriamente che ha parte di ; regge per lo più il genitivo. Causas e praegressus sono rispettivamente le cause immediate degli eventi e le cause remote; antecessiones, termine indicante le condizioni antecedenti di un evento, è vocabolo coniato da Cicerone; similitudines è qui usato nel suo senso concreto di cose simili . Nota la litote* non ignorat (r. 9), da intendere come ben conosce , e l endiadi* intensiva adiungit atque adnectit (r. 10) che si può rendere in italiano traducendo uno solo dei due verbi e intensificandolo con un avverbio ( congiunge strettamente ). 12. Eademque gerendam facit Ea demque natura: proprio la natura . ad orationis et ad vitae societatem: in vista di una comunione di linguaggio e di vita : complemento di fine. La ripetizione di ad pone l attenzione sul valore del linguaggio e della vita comune su cui poggia l esistenza degli uomini. preaecipuum quendam amorem: un amore veramente straordinario ; quidam posposto a un aggettivo di eccellenza lo rafforza. in eos qui procreati sunt: lett. coloro che sono stati creati ; perifrasi indicante i figli (à nota a eorum, quae procreata sint). impellitque ut velit: e lo spinge a desiderare (velit) che ci siano incontri e riunioni di uomini e a par- 639

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.