Tua vivit imago - volume 1

L autore Cicerone Sed, ut op nor, hic error et haec indoctorum animis offusa cal go est, quod tam longe retro respicere non possunt nec eos, a quibus vita hominum instructa primis sit, fuisse philosophos arbitrantur. A mio avviso, questo errore e questa nebbia che offusca l anima degli ignoranti deriva dal fatto che non son capaci di guardare abbastanza indietro nel tempo e non pensano che i primi che organizzarono la vita umana furono filosofi. (trad. N. Marinone) ut op nor: lett. come credo , incidentale, da tradurre come nella traduzione proposta o anche credo . haec cal go: gli uomini non istruiti (indoctorum), cioè privi di conoscenza della filosofia, sono rappresentati con l immagine metaforica della mente annebbiata. est, quod: lett. è dovuto al fatto che . nec eo arbi trantur: costruisci nec arbitrantur fuisse philosophos eos, a quibus primis ( dai quali per primi ) vita hominum instructa sit (da instruo, nel senso di istruire , in questo contesto istituire ). Analisi del testo Il peso della filosofia nella vita di Cicerone L interesse e la passione di Cicerone per la filosofia, come ricorda egli stesso, risalgono agli anni dell adolescenza: aveva ascoltato i maggiori filosofi delle varie scuole (accademica, stoica, epicurea, peripatetica) a Roma, in Grecia e in Asia minore (79-77 a.C.) e aveva continuato a studiare, rimanendo in contatto con numerosi filosofi greci, come Diodoto. Dopo aver scritto la Pro Marcello, Cicerone, tra il settembre e l ottobre del 46 a.C., scrive una lettera a Servio Sulpicio, in cui afferma (Ad familiares IV, 4, 4): «Fin dalla prima giovinezza io ho provato passione per ogni arte e disciplina liberale e soprattutto per la filosofia: ma ora il mio interesse per essa diventa ogni giorno più intenso, sia, credo, per l età divenuta matura per la saggezza, sia per i problemi dei nostri tempi, così grandi che nient altro può sollevare il mio animo dagli affanni che essi mi danno (trad. F. Boldrer). Quando le vicende politiche lo costringono al ritiro dalla vita attiva, egli si dedica alla stesura di opere filosofiche, che hanno lo scopo non solo di riempire il vuoto di una vita un tempo impegnatissima, ma anche di giovare ai Romani ai quali fornisce in lingua latina il patrimonio del pensiero greco. La filosofia maestra di vita Per Cicerone la filosofia è maestra di disciplina etica, perché educa alla pratica delle virtù e aiuta a estirpare i vizi, libera dalla paura della morte e dà tranquillità. A essa inoltre va riconosciuta un importante funzione politico-sociale, che ha determinato l incivilimento umano: a lei si devono la creazione delle città e delle forme di convivenza uma- na, i vincoli sacri e indissolubili istituiti tra gli uomini, l invenzione di mezzi di comunicazione, la fissazione delle leggi, le norme etiche, la regolamentazione dei costumi (rr. 4-7). La luce della filosofia rende percorribile il difficile cammino dell esistenza, elimina vizi, peccati e paure: affermando che un solo giorno vissuto secondo i precetti filosofici è da anteporre all immortalità trascorsa nel buio della ragione (Est autem unus dies bene et ex praeceptis tuis actus peccanti inmortalitati anteponendus, rr. 8-10), Cicerone parafrasa un pensiero del filosofo greco Posidonio (II-I secolo a.C.) tramandato dal filosofo e scrittore latino Seneca (4 a.C.-65 d.C.): «Un solo giorno degli uomini colti ha maggiore importanza che per gli ignoranti una vita lunghissima (Epistulae ad Lucilium 78, 28). Notevole è l impiego insistito della metafora*: al mondo venatorio riconduce l immagine della filosofia che segue le tracce dei vizi e li stana dal covo dell anima; da scene della vita dei marinai dipende l autorappresentazione di Cicerone come di colui che in mezzo a una grande tempesta trova nella filosofia un porto sicuro. La resistenza che a Roma si mostra verso lo studio della filosofia, secondo Cicerone, dipende dall ignoranza della storia, dall incapacità di leggere gli eventi del passato e di comprendere che l organizzazione della vita umana fu compiuta dai filosofi. Chi disprezza la filosofia non ne comprende il ruolo di madre della vita e di guida nell ambito privato e in quello civile (rr. 13-15). Mettiti alla prova Laboratorio sul testo ONLINE 633

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.