T19 ITA - Il destino dei grandi statisti II

L autore Cicerone T19 Il destino dei grandi statisti II tratto da Somnium Scipionis 16 italiano Lucio Emilio Paolo esorta il figlio a compiere il proprio dovere verso lo Stato secondo giustizia e con devozione. Dalla sede dei beati nella Via Lattea a Scipione Emiliano che contempla il cielo e gli astri la Terra appare piccolissima. 5 10 16. «Ma tu, Scipione, come il tuo avo e come me che ti ho generato, segui giustizia e pietà, che non solo ha grande importanza nei rapporti fra familiari e congiunti, ma grandissima nei confronti della patria; questa vita è la via verso il cielo e verso la schiera di coloro che hanno cessato di vivere e liberati dal peso del corpo abitano in quel luogo che tu vedi c era un cerchio che riluceva in mezzo alle fiamme di abbagliante fulgore , che voi, come avete appreso dai Greci, chiamate Via Lattea . Da qui io contemplavo l universo, e anche gli altri corpi celesti che mi apparivano di una meravigliosa luminosità. C erano stelle che noi dalla Terra non abbiamo mai visto e la grandezza di tutte era tale che mai neppure abbiamo supposto, fra cui quella più piccola, che è la più lontana dal cielo e la più vicina dalla Terra, risplendeva di luce non propria.1 Le masse delle stelle poi superavano facilmente la grandezza della Terra. Anzi proprio la Terra mi parve così piccola che io provai pena per il nostro impero con il quale noi arriviamo a toccare, si può dire, un punto di essa .2 (trad. F. Nenci) 1. quella più piccola propria: a scoprire che la Luna non brilla di luce propria ma del riflesso di quella solare era stato Anassagora (la teoria è attribuita già a Talete, filosofo del VII-VI secolo a.C.). 2. un punto di essa: per la metafora della Terra paragonata a un punto, un granello à p. 623. Analisi dei testi I grandi statisti Cicerone pone nella sede dei beati i grandi statisti, coloro che hanno operato bene in politica e si sono distinti per particolari benemerenze. Costoro hanno mantenuto l assetto politico dello Stato (conservaverint, r. 2, T18), agevolato la realizzazione degli impegni costituzionali (adiuverint, r. 2, T18), che nella fattispecie coincidono con gli interessi del Senato, hanno ampliato e reso potente lo Stato (auxerint, r. 2, T18). Secondo il sistema di idee che è alla base del Somnium, Scipione Emiliano avrebbe trovato un posto d onore presso i beati; nella sua persona, infatti, Cicerone individua il modello perfetto di reggitore, per essersi fieramente opposto alla riforma agraria di Tiberio Gracco, riuscendo a bloccarla per un breve periodo, e per aver ampliato i confini dello Stato con la distruzione di Cartagine (146 a.C.) e Numànzia (133 a.C.). L importanza della politica L identificazione ciceroniana degli eletti con i grandi statisti ribadisce il primato della politica e, più in generale, della vita attiva (negotium) rispetto a quella contemplativa (otium). Grazie alla politica infatti si può beneficare la collettività (cfr. De republica III, 6: sin altera sit 621

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.