Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI 15 20 25 alla loro maestà. Il famoso frontone del tempio di Giove Capitolino1 e quelli degli altri templi non sono stati costruiti per motivi estetici, ma proprio per necessità: infatti, allorché venne escogitato un modo per far scendere l acqua da entrambi i lati del tetto, la maestà del frontone fu la conseguenza di un esigenza strutturale del tempio, di modo che, anche se si costruisse il tempio di Giove Capitolino in cielo, dove non può esservi pioggia, senza il suo frontone esso apparirebbe privo di maestà. 181. La stessa cosa si verifica in ogni parte del discorso: una certa grazia e piacevolezza sono conseguenza dell utilità e quasi della necessità. Il fiato corto e il bisogno di respirare hanno reso necessari le pause fra un periodo e l altro e gli intervalli fra le parole; ma questa invenzione è così gradevole che, anche se qualcuno fosse dotato di fiato inesauribile, noi non vorremmo che pronunziasse le parole senza mai fermarsi: risulta infatti gradevole alle nostre orecchie non solo ciò che i polmoni possono sopportare, ma anche ciò che essi affrontano con facilità. (trad. M. Martina) 1. tempio di Giove Capitolino: voluto dai Tarquini, fu distrutto nell 83 a.C. e riedificato nel 69 a.C. da Quinto Lutazio Catulo. Analisi del testo Coincidenza tra bellezza e utilità In questo passo Cicerone costruisce un ragionamento sulla tesi per la quale tutto ciò che ha un utilità ha una sua bellezza, ricorrendo, in particolare, a un esteso confronto dell arte oratoria con la forma dei corpi naturali e degli oggetti artificiali. Il principio enunciato infatti, afferma Cicerone, è evidente nelle opere della natura, nel corpo degli esseri animati e inanimati, nelle opere dell uomo. Alle imbarcazioni la simmetria e la disposizione delle singole parti conferiscono armonia (rr. 10-11); le colonne di templi e portici, in sé utili alla struttura, conferiscono bellezza (rr. 13-14); il frontone del tempio di Giove Capitolino, come quello di altri templi ed edifici pubblici, ha la funzione strutturale di sostenere il tetto, ma risponde anche a un fine estetico (rr. 14-20). Questa coincidenza tra funzionalità e bellezza deve realizzarsi anche nel discorso, in modo tale che le singole parti rispondano a un principio di armonia: ciò che in sé costituisce un punto di forza deve conferire dignità e grazia all insieme. Utile e bello prima e dopo Cicerone L associazione dell utile al bello è tipica della mentalità romana, per la quale l arte fine a sé stessa è da condannare come un inutile lusus, un attività indegna di un civis Romanus (è lo stesso principio su cui poggia l oppo- 614 sizione otium-negotium à T23): secondo il favolista Fedro (I secolo d.C.) «se ciò che facciamo è inutile, la gloria è insensata (III, 17, 12). Per quanto riguarda in particolare l ambito della letteratura, quello della ricerca insieme dell utilitas e della voluptas, il piacere prodotto dalla bellezza, è un principio alla base delle più importanti teorizzazioni sia antiche sia medievali. Il poeta Orazio, volendo assegnare alla poesia una funzione didascalica, nell Ars poetica scrive: «Le schiere degli anziani disapprovano le opere che non abbiano a fondamento l utile; superbamente i Ramni passano sotto silenzio l arte severa; chi unisce il piacevole al giusto, divertendo il lettore e dando consigli, avrà il voto di tutti (vv. 341-344, trad. M. Ramous). Allo stesso modo i letterati di epoca carolingia (752-987 d.C.) fonderanno la loro estetica contenutistica sul dettame del prodesse et delectare, giovare e dilettare : un principio destinato a grande fortuna anche nelle moderne letterature europee. L idea secondo cui la funzionalità non è disgiunta dalla bellezza è alla base anche di diverse manifestazioni artistiche; Vitruvio, per esempio, architetto e scrittore vissuto nel I secolo a.C., nel trattato De architectura (I, 2) afferma che le opere architettoniche devono avere tre requisiti fondamentali: la solidità, l utilità e la bellezza (firmitas, utilitas, venustas).

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.