LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO: LE LEGGI DELLE XII TAVOLE

Il contesto letterario La nascita del latino e le forme preletterarie in breve informazioni i primi storiografi latini. La materia desunta dalle tabulae intorno al 120 a.C. viene pubblicata dal pontifex maximus Publio Muzio Scèvola in 80 libri detti Annales Maximi o Annales pontificis maximi, dei quali rimangono scarsissimi frammenti. L esposizione in pubblico della tabula dealbata dimostrerebbe secondo alcuni studiosi un certo grado di alfabetizzazione della società romana alla metà del III secolo a.C. Laudationes funebres ed elog a A una scrittura di ambito privato, che reclama tuttavia un ascolto e un riconoscimento pubblico, rinviano i testi funebri prodotti dalle famiglie gentilizie fin da età preletteraria. Si tratta in particolare di laudationes funebres, elogi pronunciati durante i funerali di un membro della nobilitas alla fine della processione (pompa funebris), nella quale si fanno sfilare le imagines maiorum ( maschere degli antenati ). Tutto è strutturato come un vero e proprio spettacolo, che rende pubblico il lutto privato di una gens. Le laudationes funebres nella loro fase più antica costituiscono l unica testimonianza nel mondo latino dell oratoria epidittica (o dimostrativa), ampiamente sviluppatasi in Grecia (à pp. 542-543); in esse viene individuata l origine dell oratoria romana. La laudatio viene per lo più pronunciata nel Foro, davanti all assemblea del popolo, da un oratore o da un parente, generalmente il più anziano o il più influente: egli elenca le virtù e i successi politici e militari del defunto di cui si celebrano le esequie, ma anche degli altri antenati della famiglia. La storiografia successiva ricorre talvolta alle laudationes come fonte di informazioni su una determinata gens, ma si tratta di fonti non sempre attendibili: poiché il loro scopo è principalmente celebrativo, non di rado la gens, per consolidare la propria importanza e accrescere il proprio prestigio all interno della comunità, inserisce falsificazioni storiche nel testo della laudatio, inventando genealogie e parentele con personaggi illustri o inserendo nella vita del defunto trionfi mai riportati e cariche mai ricoperte. L encomio del defunto e la celebrazione della gens sono evidenti anche negli elog a, gli epitaffi dei membri della nobilitas. In queste epigrafi dopo il nome della persona si elencano i titoli della sua carriera politica e, in casi particolari, anche le sue virtù e le sue gesta militari. Le informazioni affidate all epigrafe in modo schematico e succinto sono verosimilmente quelle che l oratore sviluppa con ricchezza di dettagli nella laudatio. I più antichi elog a pervenuti sono quelli del sepolcro degli Scipioni sito a Roma, lun Il sepolcro degli Scipioni a Roma, III secolo a.C. go la via Appia, fuori della Porta Capena. Le laudationes funebres (poi riassunte nelle epigrafi sepolcrali, gli elog a) sono i discorsi pronunciati in occasione dei funerali di un membro delle famiglie gentilizie, con l obiettivo di celebrare il defunto e la sua gens ricordando i successi, i trionfi, le virtù. LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO: LE LEGGI DELLE XII TAVOLE La fase di trasmissione orale Il diritto arcaico o quiritario, quello cioè che ha inizio con la fondazione di Roma, non si basava sulle leggi, ma su un complesso di costumi (mores) e di norme non scritte strettamente legato alla religione: non si distingueva ancora lo ius, la legge degli uomini, dal fas, la legge sacra degli dèi. In questa fase, la memoria del diritto era affidata ai pontefici, di estrazione patrizia, i quali ricoprivano insieme incarichi giuridici e religiosi, facendosi custodi di una conoscenza che, ignota ai più, era avvolta da un aura sacrale. La sapienza dei pontefici ha conservato il più a lungo possibile il fondamentale connotato Nell età più antica è la classe patrizia che detiene la conoscenza e la memoria delle norme; poiché la trasmissione del diritto è ancora orale, i patrizi possono compiere facilmente soprusi e raggiri. 59

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.