Fino a noi - La fortuna di Cicerone

L autore Cicerone Fino a noi La fortuna di Cicerone Un autore senza tempo, maestro di eloquenza e uomo di grandi ideali. C icerone ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura classica nella civiltà europea. Le sue opere conoscono una straordinaria fortuna nel corso dei secoli, nonostante non sempre sia unanime l apprezzamento per le sue scelte stilistiche e soprattutto per la sua figura politica. Il giudizio degli antichi Se Cornelio Nepote nel perduto De historicis Latinis (fr. 3) lamenta che solo la morte ha impedito a Cicerone di divenire un modello anche per la storiografia, dal momento che soltanto lui, tra gli scrittori romani, avrebbe avuto la capacità di elevare tale genere a un alto livello stilistico, al contrario gli atticisti lo attaccano per il suo stile fiorito ed esuberante e Sallustio, fissando lo stile della storiografia latina, oppone alla ricerca ciceroniana della simmetria l inconcinn tas e la predilezione per gli arcaismi. Nel I secolo d.C. Seneca adotta una prosa antitetica a quella ciceroniana, rifiuta la studiata architettura del periodo e predilige invece la paratassi. La reazione classicista al gusto asiano dell età precedente è rappresentata da Quintiliano, di cui sono celebri la risoluta condanna dello stile senecano (Institutio oratoria X, 1, 125-131) e l elogio di Cicerone, di cui condivide l ideale artistico (X, 1, 108-112). L interesse dei cristiani Cicerone è amato dagli autori cristiani, che anche grazie alle sue opere filosofiche riescono ad accostarsi al pensiero classico greco. Del Cicerone filosofo i padri della Chiesa apprezzano lo stoicismo moderato e la proclamazione del libero arbitrio e dell immortalità dell anima: sotto questo aspetto Cicerone rappresenta un ponte tra la cultura classica e quella cristiana. Lattanzio viene considerato il Cicerone cristiano , Sandro Botticelli, Sant Agostino nel suo studio, 1480 ca. Firenze, Chiesa di Ognissanti. Girolamo (IV-V secolo) imputa la sua scelta di non prendere più in mano un autore pagano a un sogno in cui Dio lo accusava di essere ciceroniano anziché cristiano (Epistulae 22, 30). Ambrogio (IV secolo) dichiara legittimo l uso in chiave cristiana del De officiis, su cui basa il proprio De officiis ministrorum, un trattato sui doveri degli ecclesiastici destinato anche ai fedeli; del trattato etico ciceroniano ripropone la struttura e il lessico, adattati all ambito religioso. Agostino (IV-V secolo) dichiara il proprio debito verso Cicerone per la sua conversione: fu infatti la lettura dell Hortensius a infiammarlo di amore per la conoscenza e per la filosofia (Confessioni III, 4, 7-8). Il Medioevo: Cicerone modello di eloquenza e maestro di sapienza Nel Medioevo si cominciano a valorizzare anche l attività retorica di Cicerone e la sua filosofia morale. 567

Tua vivit imago - volume 1
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Età arcaica e repubblicana