IL DE LEGIBUS

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI in breve La teorizzazione politica, che si basa sull esame della realtà, e il suggerimento di modelli comportamentali sono la risposta di Cicerone al cambiamento della situazione politica e alla crisi delle istituzioni generata dal degrado morale. Cicerone dimostra così che, anche quando si è costretti a una forzata pausa politica, si può servire lo Stato con la propria attività intellettuale. IL DE LEGIBUS La composizione del De legibus inizia tra il 53 e il 51 a.C., ma viene interrotta dalla partenza di Cicerone per il proconsolato in Cilicia; l autore la riprende nel 46 a.C., forse senza mai concluderla. Il progetto originario doveva comprendere almeno cinque libri, di cui sono pervenuti con lacune i primi tre. Nostalgico del à Un dialogo sul diritto L opera è concepita nella forma di un dialogo ambientato nella villa passato e dell ormai di Arpino, nei pressi del fiume Liri; discutono di diritto Cicerone nel ruolo di mediatore, suo decaduta auctoritas fratello Quinto, un ottimate di idee estremiste, e l amico Attico, seguace dell epicureismo. senatoria, il De legibus è una storia Nel primo libro Cicerone, muovendo dalle teorie stoiche di Panezio e Posidonio, espone del diritto e delle il concetto di diritto naturale. Confuta le tesi di Epicuro e di Carneade, secondo i quali le istituzioni di Roma. LEZIONE TRECCANI Raggiungere l imperturbabilità Testo PLUS Un modello di onestà e virtù leggi sono frutto di convenzioni sociali, e afferma che esse hanno invece il loro fondamento nel diritto naturale e che, a differenza della giustizia che è eterna, sono transitorie e imperfette. La discussione sulle leggi ha la finalità politica di «rafforzare gli Stati, consolidarne le forze e risanare i popoli (I, 37). Nel secondo e nel terzo libro si esaminano rispettivamente il diritto sacrale (le XII Tavole) e l ordinamento politico (le magistrature) di Roma. A differenza di Platone, che propone un modello legislativo utopistico, Cicerone, come nel De re publica, basa il proprio esame su un modello reale, cioè sulla tradizione legislativa romana, nella quale convivono la normativa religiosa e quella civile. La difesa delle antiche leggi costituzionali tradisce la nostalgia dell Arpinate nei confronti della tradizione e dei privilegi accordati alla classe dirigente. Cicerone infatti suggerisce l accrescimento dei poteri del Senato, la cui istituzione dava sempre più allarmanti segni di sgretolamento, anche se crede che si debba evitare uno scontro frontale con il popolo, che va diretto e guidato (III, 23). 5. Le opere filosofiche Il secondo, e più fecondo, periodo dell attività speculativa ciceroniana, dopo quello dedicato alla riflessione politica, va dal 46 al 44 a.C., durante il quale Cicerone affronta e tratta tutti i problemi fondamentali della filosofia. Nella sua riflessione filosofica si individuano i molteplici contributi della speculazione greca classica ed ellenistica. A questi anni risale la stesura di un numero impressionante di opere, conservate interamente o in parte: i Paradoxa Stoicorum, gli Academica, i libri De finibus bonorum et malorum, le Tusculanae disputationes, il trattato De natura deorum, i due libri De divinatione, il libro De fato, i tre libri De officiis. Inoltre, si collocano sempre in questo periodo anche le tra Raffaello, Filosofia, 1509-1511. Città del Vaticano, Musei Vaticani. 556

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.