L’ORATORIA ANTICLODIANA (57-52 a.C.)

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI in breve rifico di pater patriae per aver salvato lo Stato e in suo onore il Senato decreta una supplicatio, una solenne cerimonia di ringraziamento agli dèi. Il 5 dicembre Cicerone pronuncia un orazione in Senato (quarta Catilinaria), dove per cinque catilinari si decide la condanna a morte senza un regolare processo e la revoca della provocatio ad populum, il diritto di appellarsi al popolo (Cesare aveva invece proposto il confino quale condanna per i catilinari). Catilina viene sconfitto e ucciso nel 62 a.C. nella battaglia di Pistoia contro l esercito di Gaio Antonio Ibrida, collega di Cicerone. La Pro Murena Tra la prima e la seconda Catilinaria, nel novembre-dicembre del 63 a.C., Cicerone difende l amico Lucio Licinio Murena, console designato per il 62 a.C., accusato di brogli elettorali dal rivale Servio Sulpicio Rufo, che si era appellato alla Lex Tullia de ambitu, con cui si inasprivano le pene per i colpevoli del crimine di corruzione nella competizione elettorale. Nell orazione La Pro Archia poeta Nel 62 a.C. Cicerone assume la difesa di Aulo Licinio Archia, un poeta in difesa del poeta greco originario di Antiochia di Siria, trasferitosi poi a Roma (à T11). Suo patrono è il geneArchia Cicerone rale Licinio Lucullo: Archia è al suo seguito nella spedizione contro Mitridate nell 87-86 a.C. esalta la cultura e per lui compone un De bello Mitridatico. Dopo l approvazione della Lex Papia, che mirava a e gli studi letterari. espellere gli stranieri da Roma, il poeta viene accusato da un tale Grazio di usurpazione della cittadinanza romana. L orazione, oltre alla confutazione delle inconsistenti accuse, contiene un appassionato elogio della letteratura e della poesia, essenza dell humanitas (à p. 665). L ORATORIA ANTICLODIANA (57-52 a.C.) L oratoria anticlodiana intrapresa da Cicerone dopo l esilio (à p. 538) include la Pro Sestio, la In Vatinium testem, la Pro Caelio, con la quale viene violentemente attaccata la sorella di Clodio, la In Pisonem. Attraverso la difesa La Pro Sestio e il consensus omnium bonorum Nel 56 a.C. il tribuno della plebe Publio del tribuno Sestio, Sestio (uno degli artefici del ritorno a Roma di Cicerone) viene accusato de vi, cioè di atti Cicerone riflette sulla violenti , poiché ha organizzato bande armate in opposizione a quelle di Clodio. Cicerone ne situazione politica e prende le difese con l orazione Pro Sestio, dibattuta dal 1° all 11 marzo. In questa occasione, promuove il suo nuovo progetto: un alleanza egli torna a parlare della salvezza della res publica, riflette sulla storia recente, dai Gracchi in poi, tra i boni, coloro che e propone una soluzione di carattere etico-politico. Nella Pro Sestio troviamo una chiara defivogliono difendere la nizione dei concetti di optimates e populares (97-98): i primi, tra i quali il nuovo programma repubblica e le sue istituzioni. ciceroniano arriva a includere anche i ceti sociali più umili, difendono la religione tradizionale, le magistrature, l autorità del Senato e il mos maiorum e vogliono la pace sociale, efficacemente espressa dalla formula cum dignitate otium ( la tranquillità congiunta con la dignità ); i se- verbum de verbo / Dignitas / Dignitas indica la qualità di chi è degno di qualcosa e in ambito politico definisce la condizione di chi, grazie ai propri meriti, può aspirare al conferimento di una carica e all elezione politica. La dignitas intesa come merito è un requisito necessario per chi intende percorrere il cursus honorum e svolgere gli officia all interno dello Stato, per 546 cui arriva ad assumere il significato di posizione politica , magistratura , carica . Il termine, in virtù dei meriti provenienti dal rivestimento delle cariche, oltre al valore generico di dignità , può assumere i significati di prestigio , stima , credibilità pubblica.

Tua vivit imago - volume 1
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Età arcaica e repubblicana