Tua vivit imago - volume 1

Vasilij Kandinskij, Cerchi chiusi (particolare), 1933. Parigi, Galerie Maeght. Con il suo immenso corpus di opere Cicerone è un testimone del suo tempo e un importante fonte di informazioni storiche. Inventore di generi e linguaggi A Cicerone va attribuita anche la sperimentazione di linguaggi e generi letterari prima di lui non frequentati dagli intellettuali romani: per la letteratura filosofica, in particolare, crea un vero e proprio nuovo linguaggio. Egli è inoltre considerato l iniziatore del genere epistolografico: la raccolta delle sue lettere, 864 divise in 37 libri, costituisce il primo e il più importante esempio di questo genere letterario nell ambito della letteratura latina e rappresenta «il documento più vivo e immediato che ci sia rimasto di antichi avvenimenti , come ha osservato il latinista Francesco Arnaldi (1897-1980). carriera politica, Cicerone è testimone e protagonista di tutti i più importanti eventi che hanno segnato i decenni cruciali della storia romana, quelli del passaggio dalla repubblica al principato. Dalla repressione della congiura di Catilina nel 63 a.C. alla durissima opposizione ad Antonio (che gli varrà la morte) nel 44 e 43 a.C., la sua azione è decisiva sia sul piano storico sia su quello dell elaborazione teorica e concettuale. Le sue opere costituiscono, di conseguenza, una eccezionale testimonianza di quegli eventi, destinata a stimolare per molti secoli le riflessioni degli storici e dei filosofi della politica. Il più grande degli oratori Cicerone è uno dei massimi autori del genere oratorio: la sua prosa «euritmica, sintatticamente complessa eppure articolata, di solito, con cristallina chiarezza, attenta alle sfumature di significato ma quasi mai inutilmente ridondante , per riprendere le parole del filologo Sebastiano Timpanaro (1923-2000), rappresenta un modello per i prosatori latini dei secoli successivi, per gli autori cristiani e, per tramite di questi ultimi, per gli scrittori medievali. Anche nell età umanistica si afferma, sia nella teoria sia nella pratica, la tendenza a modellare la lingua e lo stile latino sull esempio di Cicerone (ciceronianismo), rimasto canonico ancora oggi nell insegnamento scolastico del latino. La cultura dell humanitas dalla Grecia a Roma In una lunga serie di trattati Cicerone espone in modo sistematico le principali dottrine filosofiche greche, divulgandole presso un pubblico molto più vasto di quello costituito da coloro che potevano ascoltare personalmente le lezioni dei maestri e operando, allo stesso tempo, una sintesi tra la speculazione greca e la cultura romana. Frutto più importante e duraturo di tale sintesi è la definizione del concetto di humanitas, cioè l ideale di una cultura in primis, ma non solo, letteraria, che coniuga sapienza teorica ed esperienza pratica: per Cicerone lo studio della letteratura non è fine a sé stesso, ma serve a sviluppare un etica che renda migliori i cittadini. Un idea, questa, che è tuttora al centro del dibattito sul valore dell educazione e della cultura nel contesto della società globale, nelle opere, per esempio, della filosofa statunitense Martha Nussbaum, che sostiene che la letteratura e l arte «servono a costruire un mondo degno di essere vissuto, con persone che siano in grado di vedere gli altri esseri umani come persone a tutto tondo, con pensieri e sentimenti propri che meritano rispetto e considerazione, e con nazioni che siano in grado di vincere la paura e il sospetto a favore del confronto simpatetico e improntato alla ragione . 537

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.