Tua vivit imago - volume 1

PATRIMONIO DI IERI E DI OGGI Il mondo della classicità ci ha lasciato un patrimonio, che è di ieri come di oggi: è nostro compito conoscerlo, custodirlo e valorizzarlo. zale dove si tenevano le assemblee, nonché della tribuna dei rostri, uno dei luoghi più significativi della vita politica della Roma repubblicana, da dove gli oratori parlavano alla folla riunita nel Comizio. A partire dall età dei Gracchi, il Foro diviene il luogo simbolo deii conflitti sempre più violenti internii allo Stato romano. Non per caso è rimasta emblematica, a tale propo-sito, la frase attribuita a Gaio Grac-co da Cicerone, secondo il quale ill tribuno avrebbe gettato i pugnalii nel Foro : «Ma G. Gracco con lee turbolenze e con quei pugnali, chee egli stesso riconobbe d aver gettato o nel Foro, affinché con essi i citta-dini si sgozzassero fra di loro, non n capovolse forse del tutto le condi-zioni dello Stato? (De legibus III,, 20, trad. L. Ferrero). PATRIMONIO DI IERI E DI OGGI PANEM ET CIRCENSES Fu il poeta del I secolo d.C. Giovenale (Satire X, 81) a coniare la formula panem et circenses per descrivere uno dei meccanismi di demogogia popolare più influenti sulle masse romane. L espressione indicava un sistema di controllo della plebe della città di Roma che, partito quasi in sordina in epoca repubblicana, si era progressivamente trasformato in routine: elargire a una parte del popolo donazioni di frumento e regalargli contemporaneamente la possibilità di assistere gratis agli spettacoli che si tenevano non solo nelle arene, ma anche nei circhi, negli stadi e nei teatri era una strategia indispensabile per creare una rete di clientes e scalare così i vertici della popolarità politica. I ROSTRI I rostri erano armi offensive monta-te sulle antiche navi da guerra: sul-la prua veniva innestato, in basso,, uno sperone (rostrum) che dovevaa perforare e sventrare le navi nemi-che. Nel 338 a.C. la tribuna ufficia-le dalla quale si arringava il popolo o venne ornata con i rostri tolti allee navi degli Anziati come bottino dii guerra: da allora si chiamarono ro-stra la tribuna stessa e lo spazio dell Foro ad essa adiacente. Il Foro romano IL CUORE DELLA ROMA REPUBBLICANA Nella civiltà romana, il foro era il punto d incontro ufficiale dei cittadini, che vi si recavano per partecipare o per assistere alle faccende politiche, amministrative ed economiche che riguardavano la comunità. Tutte le città ne possedevano uno, ma il più famoso è ovviamente quello di Roma, che si trova nello spazio compreso tra piazza Venezia e il Colosseo, attraversato dalla via dei Fori imperiali (realizzata negli anni Trenta); forma, insieme all area del Palatino, il complesso archeologico più grande e importante al mondo. La storia del Foro Romano ha inizio con la bonifica dell area, in origine parzialmente paludosa, realizzata tramite la costruzione di una delle prime opere urbanistiche della Roma più antica: la Cloaca maxi- ma, un grande sistema di drenaggio delle acque. Durante l età repubblicana, il Foro ospitava tutti i grandi edifici pubblici e sacri di Roma; costellato da alcuni dei più antichi templi romani, come quelli di Saturno o dei Dioscùri, nel corso del tempo si trasformò sempre più da luogo di mercato a spazio dell agone politico: al posto delle botteghe artigiane sorsero diverse basiliche, grandi luoghi coperti, porticati, di pianta rettangolare, nei quali si tenevano riunioni, processi e altre attività. Il Foro ospitava anche la Curia, il luogo di riunione del Senato, fondata secondo la tradizione dal re Tullo Ostilio. Gran parte dell assetto del Foro che si può ricostruire in base ai resti si deve a Cesare, compresa l attuale ubicazione della Curia e del Comizio, il piaz- Il Colosseo ectum his, quae nobi summ cornibus: 2. ab eius diffunduntur palmae ramique late marisque 3. Eadem est feminae magnitudoa form m eade a, natur que cornuum. COMPRENSIONE che contribuiscono 1. Quali sono gli elementi Ercinia il suo carattere a conferire alla selva selvaggio e quasi misterioso? da Cesare, certamente 2. Tra gli animali descritti e curioso, perché, in l uro è quello più strano maggiormente la nostra quanto estinto, stimola to come un grosso fantasia. rappresenta possono ammirare delle bovino cornuto (se ne le pitture rupestri della rappresentazioni tra da Francia) impossibile grotta di Lascaux in i sono, secondo Cesare, addomesticare. Quali suoi rapporti con l uomo? IVE COMPETENZE ATT NTO TRADUZIONI A CONFRO la traduzione di della renna. Confronta 26 dedicato alla descrizione Brindesi. Quali sono a tuo avviso le il passo del capitolo Fausto Leggi in lingua latina di Carlo Carena e di Qual è, secondo te, rr. 12-15 con quelle vicina al testo originale? Adriano Pennacini alle Quale ti sembra la più passo. tra le tre traduzioni? differenze più vistose traduzione letterale del Proponi infine una tua la più efficace e perché? di F. Brindesi COMPETENZE ATTIVE cazion CA I e C VI Edu simile al cer1. Vi è un quadrupede alla fronte, vo, che porta in mezzo solo corno tra le due orecchie, un quelli degli più alto e più diritto di alla somanimali a noi noti, 2. che palma, in mità si divide, come una 3. Uguarami di grande estensione. maschio e le è la corporatura del anche la della femmina, ed uguali delle corna. grandezza e la forma brano descrive alcun Per approfondire Il osciuti ai lettori di Ce animali reali ma scon compaiono gli uri, ch realistico. Tra questi seguito ai mutamen in , tempo. Purtroppo specie animali s all inquinamento, molte to argomento; pr ques nta affro Scienze ali europee o alcune delle specie anim I e C VI cazion Traduzione CA Traduzione di C. Carena di un 1. C è un bue con l aspetto cuius a che esce in 1. Est bos cervi figura, cervo e un corno solo unum le orecchie, media fronte inter aures mezzo alla fronte tra magisque noi cornu exsistit excelsius e diritto delle corna a nota sunt, più alto si allarga con directum his, quae nobis note; 2. alla sommità summo sicut 3. La cornibus: 2. ab eius ramificazioni quasi palmate. del diffunduntur. late struttura palmae ramique femmina ha la stessa marisque e stessa 3. Eadem est feminae maschio, stessa forma magnitudonatura, eadem forma estensione di corna. que cornuum. arena gradinate Ma perché se è stato costruito nel I secolo d.C., presentiamo qui, in relazione al contesto storico dell età di Cesare, il Colosseo? Perché proprio Cesare fu uno dei primi che, nel 46 a.C., fece costruire un anfiteatro di legno nel foro di Roma. Fin dalla gioventù egli aveva ben appreso la potenza del meccanismo clientelare ed era famoso per la magnificenza dei giochi da lui organizzati, in cui faceva combattere centinaia di gladiatori. Secondo Plinio, l anfiteatro fu inventato a Roma nel 53 a.C. da Scribonio Curione: costui era canditato al tribunato e attirò l attenzione degli elettori facendo costruire due teatri in legno montati su perni, tangenti tra loro lungo il lato curvo. Durante la mattina vi si svolgevano spettacoli teatrali, ma nel pomeriggio, durante i giochi gladiatori, i due teatri venivano fatti ruotare di 180° in modo che i due emicicli andassero a formare un ovale, appunto l anfiteatro (da amphi, intorno , e theatron, teatro ). La passione del pubblico antico per i combattimenti dei gladiatori non era molto diversa da quella delle moderne folle che assistono alle partite di calcio ed era all origine di violenze, scontri e incidenti sorprendentemente simili a quelle che funestano l attuale tifo sportivo. Lo storico Tacito (ca 55-120 d.C.) racconta per esempio che nel 59 a.C. in Campania «futili incidenti diedero origine a violenti scontri, con morti, tra gli abitanti di Nocera e quelli di Pompei, durante uno spettacolo di gladiatori [ ]. Cominciarono, con l intemperanza tipica delle cittadine di provincia, a ZJHTIPHYZP PUZ\S[P WVP ZHZZP WLY UPYL JVS TL[[LYL mano alla spada; ebbero la meglio quelli di Pompei, presso i quali si dava lo spettacolo. Molti di Nocera furono riportati nella loro città col corpo mutilato o segnato da ferite, e parecchi piangevano la morte di NSP V NLUP[VYP 0S WYPUJPWL B5LYVULD HffiK~ S PUJOPLZ[H sugli incidenti al senato e il senato ai consoli. Poi, X\HUKV SH MHJJLUKH YP[VYU~ HS ZLUH[V HP 7VTWLPHUP furono vietate per dieci anni simili riunioni (Annales ?0= [YHK 4 :[LMHUVUP TLU[YL NSP VYNHUPaaH[VYP dello spettacolo furono addirittura mandati in esilio. anfiteatro romano teatro greco Sembra dunque che un rapporto tra tifo sportivo e manifestazioni di violenza collettiva sia una costante della storia, almeno in alcune culture: premesso che la violenza non può mai essere giustificata, come ti spieghi l esistenza di tale rapporto? A tuo avviso, è la passione portata all eccesso a degenerare in comportamenti irrazionali oppure il tifo è soltanto un pretesto per poter dare sfogo a pulsioni connaturate all essere umano? ingresso Il Colosseo ha pianta ellittica ed è costituito da tre piani sovrapposti più un attico. Tutto l edificio in origine era rivestito in travertino bianco ed era abbellito da statue collocate nelle arcate di tutti e tre i piani. Vi si accedeva da ottanta ingressi che si aprivano in corridoi coperti disposti su più livelli e collegati tra loro tramite scale. 334 Laboratorio sul testo Testo latino velarium attico L imperatore Vespasiano fece costruire un anfiteatro che dalla sua gens prende il nome: l Anfiteatro Flavio. Iniziato nel 72 d.C., l edificio fu inaugurato da Tito nell 80 e completato da Domiziano nel 90 d.C. Nel Medioevo, per la vicinanza con il colosso del dio Sole in cui era stata trasformata la precedente statua di Nerone, l anfiteatro cominciò a essere chiamato semplicemente Colosseo . L arena ospitava i combattimenti tra gladiatori (i ludi gladiatori) e le simulazioni di caccia con l impiego di belve esotiche e feroci (le venationes). L accesso degli spettatori era gratuito, ma la loro disposizione sulle gradinate era basata su criteri di appartenenza sociale ed etnica. L autore Cesare mondo di realtà proprie di un interpretazione latina barquale era quello dei popoli sentito come diverso, a quelle celtiche sono assimilate bari: come le divinità polatino, e come le istituzioni del pantheon greco e definite e dei Germani sono litiche e sociali dei Galli così usati per quelle romane, con gli stessi termini per quei territori sono descritti di animali gli anche quelli noti ai lettori di Cesare. mezzo dell analogia con Fino a noi TIFO E VIOLENZA: UNA COSTANTE DELLA STORIA? CESARE E L ANFITEATRO 298 Quelli che della Germania Animali fantastici lui e animali sconosciuti per qui Cesare ritrae sono al descrivere, fa ricorso per i suoi lettori: dovendoli Così, più familiari ai Romani. confronto con animali incrocio ta come una sorta di la renna è rappresenta sono raffigurate come alci le cervo, un e tra un bue dei tori grandi quasi come grandi capre, gli uri come forma di una è questa anche elefanti. A suo modo, Fino al XIX secolo l arena del Colosseo era coperta da una pavimentazione in legno, a sua volta ricoperta di sabbia, che rendeva l aspetto dell anfiteatro molto simile a come doveva apparire nell antichità. di la selva Ercinia: si tratta OBIETTIVO animali che popolano presentati in modo non LA VITA brano descrive alcuni Per approfondire Il quindi quasi fantastici , SULLA TERRA diverso ai lettori di Cesare, e che si sono estinti da animali reali ma sconosciuti vivevano in Europa e dovuto compaiono gli uri, che e dell habitat naturale realistico. Tra questi di climatici o all alterazion . Con il tuo docente seguito ai mutamenti tempo. Purtroppo, in state condannate all estinzione PowerPoint che mostrino specie animali sono su molte slides di ento, decina una all inquinam almeno alla loro scomparsa. argomento; prepara cause che hanno portato Scienze affronta questo ormai estinte e le possibili europee animali specie alcune delle 15 Tante occasioni per discutere temi legati all Educazione civica e all Agenda 2030. Edu 727 Gli approfondimenti e gli spunti interdisciplinari verbum de verbo / Humanitas / L humanitas ciceroniana Plus affondi per scoprire la cultura latina A Cicerone si deve lo sviluppo e la codificazione del concetto di humanitas in un senso diverso da quello che abbiamo individuato nelle opere di Terenzio ( p. 227): con lui il termine si specializza e assume il significato di cultura raffinata ed enciclopedica, che rende gli uomini migliori. Come si legge nella Pro Archia (15), «che siano esistiti molti uomini insigni per doti intellettuali e morali se pure privi di cultura, e che per una naturale predisposizione che ha oserei dire del sovrumano siano da sé stessi, spontaneamente, diventati pieni di as- Il termine humanitas si legge per la prima volta in autori posteriori a Terenzio: in Varrone ( p. 345) e soprattutto in Cicerone ( p. 537), che codifica il concetto e lo trasmette alla cultura delle epoche successive. Tuttavia l idea della quale il concetto è espressione nasce nel contesto dell incontro tra le culture greca e romana all epoca di Terenzio che non per caso usa molto spesso il sostantivo homo e l aggettivo humanus e del circolo degli Scipioni : si deve, in particolare, al filosofo stoico Panezio di Rodi una spinta decisiva alla riflessione sull umanità intesa come disposizione d animo positiva e aperta verso gli altri, in greco philantropìa (da filo-, che ama , e ànthropos, essere umano ). Tuttavia non si deve pensare che l humanitas coincida con un sistema di valori prevalentemente importati dal mondo greco. Infatti, mentre il concetto di philantropìa nasce da una sennato equilibrio e di severa dignità, io l ammetto [ ]. Contemporaneamente, però, io sostengo che quando a delle doti naturali eccelse e brillanti s aggiunge una sistematica formazione culturale, allora sì che di solito ne vien fuori quel modello di perfezione che è cosa tutta eccezionale e altrimenti indefinibile (trad. G. Bellardi). Su questo concetto, centrale nel pensiero di Cicerone e destinato a esercitare un immensa influenza sulla cultura europea e mondiale, puoi leggere la lettura critica alla fine del capitolo ( p. 665). Bassorilievo di II-I secolo a.C. raffigurante un insegnante e i suoi studenti in una scuola romana. visione del mondo pessimistica, che si concentra sui limiti e sulla precarietà della condizione umana, quello di humanitas è ispirato invece a un atteggiamento pragmatico e ottimistico, che crede nei valori e nelle capacità dell uomo. Come ha osservato il grande latinista Alfonso Traina (1925-2019), nella cultura romana «homo e humanus hanno un significato pregnante, una risonanza positiva, diversa da quella prevalentemente negativa di nthropos [ essere umano ] che ereditava da brot s [ mortale ] l originaria concezione pessimistica degli uomini effimeri e infelici contrapposti agli dei beati e immortali. A Roma c è un altro senso dell umano, più ottimistico e concreto, si direbbe giuridico, perché l uomo agisce in un mondo armonicamente ordinato in una gerarchia di valori che vanno dalla famiglia agli dei: e tutti li contiene e riassume un altro concetto intraducibile in greco, la pietas . 227 Verbum de verbo schede lessicali su termini rilevanti Graece loqui confronto con la letteratura e la cultura greche gr ce loqui I riferimenti greci di Ennio LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI VIVA VOX letteratura e storia ia d dell arte LA CR LA MORTE DI CICERONE NARRATA DA TITO LIVIO Il retore e storico Seneca il Vecchio (vissuto a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.) tramanda un passo sull uccisione di Cicerone presente nel CXX libro, ormai perduto, dell opera dello storico Livio, fonte importantissima sull ultimo secolo della storia repubblicana. Il libro liviano fu pubblicato nel 14 d.C., cioè dopo circa trent anni dall evento, ma è chiaro in esso l intento dell autore di assolvere Ottaviano e di attribuire al solo Antonio la colpa della morte dell oratore. Subito prima che i triumviri arrivassero a Roma Marco Cicerone si allontanò, tenendo per certo ed era la verità che egli non avesse più possibilità di sfuggire ad Antonio di quante ne avessero Bruto e Cassio di sottrarsi a Cesare. In un primo momento fuggì nella villa di Tuscolo, poi, per ISI DE Gli animali nella letteratura e nell arte strade secondarie, partì per quella di Formia, con l intenzione di imbarcarsi arsi a Gaeta. Da qui più volte la nave si spinse al largo; go; ma ora i venti contrari la ripo riportavano t indieCIVILI tro, ora lui stesso tesso non riusciva a tollerare l oscillazione delLE GUERRE BBLICA E DELLA REPU alla fine lo prese il la nave sbattuta tuta dalle onde in tempesta; LA CRISI ia osofdella fil tedio della fuga uga e della vita: risalì la costa in direzione villa, distante e un miglio abbondante dal mare, e disse «moico encicloped etto rirò nella patria tria che ch tante volte ho salvato . A quanto pare, prog Il tentativo sono il primo di Varrone torio gli schiavi erano ano p pronti a combattere, e fedelun reper Le Disciplinae con coraggio di realizzare soltanto cultura latina nellaloro preceduto e di tà, ma Cicerone one stesso st ordinò diicodeporre del sapere,la lettiga che però encicloped di Catone, m filium Marcu affrontare serenamente renam quello che la sorte iniqua avesse ad Libri dai più pratico. carattere moderno, il imposto. Quindi ndi sporse sp il capo dalla lettiga presentò avevano ia inesenso loped e La prima encic e alfabeticonon l ordinquesto di collo immobile; le; la testa venne mozzata. secondoMa da decine organizzata autore, ma di una da un sologli tagliarono fu sufficiente alla ottusa o crudeltà deinonsoldati: specialista realizzata no dei quali ento oratori, ciascu nel Settec collabrinfacciato anche le mani,, alle quali veniva direalizz averatascritto ou line, è quella clopédie, o più discip francesi: l Ency contro Antonio. o. La testa fu recata adistiAntonio e per suo arts et dagli illumin sciences, des des né ato raison ario ragion nnaire ordine fu affissa a tra le due mani sui Rostri: la tribuna Dictio o diziondalla iclopedia, coordinata métiers ( Enc desconsole, mestieri ), quale era stato asco ascoltato come e arti poie dei tante volte re e e, delle ) come diretto delle scienz (1713-1784 ot contro ) come come ex console, le, e poi p quello stesso anno Antonio, t (1717-1783 da Denis Dider ste d Alember 180 Bapti oltre da Jean-ammirazione ata prida una suscitando per la a sua eloquenza mai e realizz re scientifico, calibro di Voltai consulente nomiadel es ma concessa a nessu nessuna voce umana. Sollevando stento i, tra i quali e Jean-Jacqu collaborator la letteratura squieu perle membra del gli occhi bagnati di lac lacrime potevano e Montefissare a. di tutti per la music aggiornato Rousseau cittadino trucidato. to. repertorio die, il cui a essere un Oltre clopé scenza, l Ency Oltre a coniugare motivi e tratti tipici dell epigramma di ascendenza ellenistica con la consueta soggettività catulliana, il piccolo ciclo del passero presente nel Liber permette allo stesso tempo uno sguardo sulla presenza degli animali domestici nella vita quotidiana, nell arte e nella letteratura antiche. Nella vita quotidiana L animale domestico più presente nelle case romane era il cane, usato anche come animale da guardia (gli archeologi hanno rinvenuto in moltissimi siti mosaici o graffiti con la scritta cave canem, attenti al cane ). Ma anche gli uccelli, soprattutto colombe, gazze, pappagallini, usignoli, merli e passerotti, erano molto amati. Le fonti citano anche lepri e scimmie tra gli animali da compagnia (Plinio, Naturalis Historia VIII, 216), mentre sembra che i gatti non fossero presenti nelle case e che a essi fosse preferita la donnola. Nell arte Sin dall epoca classica gli animali costituiscono uno dei soggetti favoriti dell arte scultorea e pittorica e dei mosaici antichi. Basti pensare ai diversi animali mitologici e legati a storie di metamorfosi, alle scene di caccia, a singole statue che originariamente potevano far partearti di pratiche completa delle descrizioneun gruppo scultoreo di tavole ta ispira (Seneca il Vecchio, Vecch Suasoriae 6,i della 17, cono trad.veM. i camp 1751, era anche nelLentano) la Incisione la via Appia e appar un lato, primo volum culturale: da o progetto basata sul a un ben precis ia era quella faceva propr n, sulla o e Newto visione che , entale di Galile e John Locke metodo sperim Francis Bacon e raffigurante rante l assassinio l di Cicerone lungo ista di ali, liberali filosofia empir i costituzion amenti politic nel 43 a.C. Collezione C privata. offrire non di orient e sugli si proponeva i; dall altro, teoriche, ma democratic cenze serie di conos soltanto una ia e una anche ata da miglia tecn he, corred lle tecnic e delle ma tive. trative illustra a per la velata e perseguitat hie r Censurata mo e alle gerarc all assolutis ost ara ostilità interrotta nel chiara a fu infine l oper e, s volume, ma iastich clesia eccles al settimo a o era giunta qu fu portata 57, quand 1757, 1772, nel tardi, Dettaglio di un affresco dieci e anno più di una icazio he ne degli ultimi ualch qualc la pubblvilla romana con o nei pressi di Napoli iment ompim comp raffigurante un uccello. 388 540 ). ( francese (1789 l van Loo, : Louis-Miche Parigi, A sinistra Diderot, 1767. tto di Denis Ritratt Louvre. de La Tour, Museo del e Quentin A destra: Mauric aptiste Le Rond Louvre. Jean-B Musée du Ritratto di 1753. Parigi, d Alembert, Viva vox ritratti d autore dalla viva voce di autori latini 358 370 Le poe LLA in bre ve REPU BB LICA E LE Il passo di Ennio ruota intorno ad alcune tematiche già ampiam ampiamente presenti nella letteratura greca (epica e tragica) ssullo stesso argomento: il ribaltamento lt mento della sort sorte r e e l assenza del marito; il senso di privazione; e; il motivo della suppl supplica e il dramma dell esilio; la rievocazione ne dramm drammatica della distruzione di Troia, con l incendio e l uccis l uccisione di Priamo presso l altare; l invocazione ne finale al padre, GUER sie di (come la cagna ferita, erita, cop copia di un originale di Catullo RE CIV si soff Lisippo, ILI ermano La conservata al Museo useo Bar Barracco di Roma), oppure ai poes riflessio spesso ia de zonte su serpenti marini vividame vividamente rappresentati ninel lla ce poefamoso cul tiche e lette rchia che vuo turale rariepresso gruppo scultoreo reo del L Laocoonte (che considivi Propri trova di , da i dere o la pa dei tem le pratica avangua una cerc con Musei Vaticani). ni). rdia, re ssion di dot hia elita fon mome i portanti a Roma ria ti inte e in lat dato sul e poetica llettuali nti di del la com unita nugae . ino un polem l intero alla con Nella letteratura (in une ratura Catullo Lib C a ma non è l unico autore er. La partico ica lett appart presen tura poesi lare nei eraria enenza divisione antico ad aver dedic dedicato dei versi a un animale sem Non ma si risc a di tip za di nca di un car ontra vere o elle a una cer domestico. o. Quella dell epicedio in onore di un cer bra nascon no inoltre mi 14 e e con chia oriznistico 22). chia der frequ proprie mo elitari , cos dic animale è al contr enza, contrario una tradizione già presente sillaba potevano e qua e là menti di soprat hiarazion tituisce un a tra i lettera i di po nella poesia tutto esia ellen ellenistica. All interno dell Antologiadello eccezion riconosce o ver nella re e app si veri e rietà mo etica del com alment lto sezion o pro Palatina (una rac per mo raccolta di epigrammi greci composti rez raffin ponim e breve, pri e del stra ata per ese zare: la pro segnal ento, le in periodi odi divers diversi compilata a Bisanzio attornoalt i di doc , come mpio, aloXgrado re come il po sod qu ia die trin eta gre and costitu di Cyr di lett tro a chia secolo o d.C.) co compaiono diversi esempi del genere: co di am enis nel a che i com o Catul qu isc erarie lo ici. tà, esp esta poesi Callimaco e un pic pagni car un epigramma pigramma della poetessa nite in morte di un col me ressio a di Cir della o, ne di piccola ene ( nascosto 7 con la grillo o e di una cicala (A.P. VII, 190), uno in morte di prima un pro ci sia no un T6). Un omaggio get to cul un gallo ((V (VII, II, 202), uno in morte di un delfino (VII, al esemp turale paziente Po io con molav ia e (A.P. VII, 207). elitari 215), 5), uno d di Meleagro per unaes lepre au o, con oro di fin creto Con epigrafitobiografi oe diviso In ambito llatino, oltre ad alcune sulla tombaa. la cris con la un i politic L io del I se di animali animali, il motivo ha avuto cerlirico una fortuna a con colcerta o a.C seg l affer letteraria, soprattutto nell epigrammatista letteraria . il Marziale: ma rifugio uente alle che me zione di guerre nel La IV, 32 (in morte di un ape); una VI, 15 morte di nuo una l otium tte (in al cen greca poetessa favoris civili biogra va for Saffo. formica); XI, 69 (per la cagna formica tro l io ce fich Lidia). ma Proprio Marziale, Mu e del poetic seo Naz Napoli, ispiraz poeta lirico. Le peraltro, cita il passero catulliano peraltr ionale ione in apertura un esperie a divdient . per una sfrutta nze ano celebre componimento in onore celeb le for della cagnetta rielabo Issa mater me e elle ia di ione gli sch èraz tici ( Catulli (I, 10 109): Issa est passerenisnequior lett emi più p. 368 («Issa Il dei mo eraria che er di maliziosa del passero Lib mali di Catullo ). delli Catull ). sistem greci o cos atico tituisc da qu di qu e esta alc nuova il primo ese preneo he esile poesi tracci mpio terica a, a nei Una e neo framm preceduta di qu terica este enti di (Eroto ( si pp. 305 trova poesi paegni a nel e 341 a) al fr. 28, la raccol rivolge ). ta in cui rsi alla di il poeta Levio l uso donna di sembra amata dall ag un nome romano , come gettivo («per accom suggerisc favore possessi e pagnat vo: me , mia o Vatien a Vat iena, a ). L inten amabo sità sog catulli get ana è il frutto tiva della perfet poesi to di un a lettera tra vissut equilib o e riel ria, tra rio le for abo raz me lett l esperien za rea ione erarie, mito. le e Co tra la sogget n il Liber vita e nasce il tiva lati la sub la limazi na, con cui poesia one poeta si esp nell ar . rime te del la vita del lett erat ura Modello dell Andromacha aechmal chmalo tis ssembrano essere, in particolare, due tragedie gedie di Eu Euripide (V secolo a.C.), Le Troiane e l Andromaca, Andromac che Ennio avrebbe fuso con la tecnica della contaminatio. Entrambe mettono in sscena il destino della moglie di Ettore ore dopo la guerra di Le Troiane subito dopo opo la cad caduta della città, l Andromaca a distanza di qualche tempo. Nelle Troiane l eroina pronuncia ia insieme a cuba un lamento che potrebbe essere il m modello diretto del brano che abbiamo letto. tto. Alle spalle, però, sia a di Euripid Euripide sia di Ennio c è l Andromaca omerica, a, che pro pronuncia anche lei XXIV, 725-728) 8) un celeb celebre lamento sulla Busto di Euripide, copia romana di un originale greco di IV secolo a.C. Città del Vaticano, Musei Vaticani, Museo Pio Clementino. morte di Ettore: «Oh sposo, troppo giovane lasci la vita e me vedova / nella tua casa abbandoni: non parla ancora il bambino / che generammo tu e io, disgraziati, e non penso / che verrà a giovinezza (trad. R. Calzecchi Onesti). Wil XIX secliam Sha ckleton Art Ga olo. Bra dford, , Una liric llery. Cartwr a d amo ight Hall re, Intrecci d arte, di letteratura, di filosofia e molto altro, per scoprire suggestioni e collegamenti

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.