Tua vivit imago - volume 1

Il contesto storico Le origini di Roma EN VENETI CA CELTI M UN ETII RETI R I Gli antichi popoli dell Italia. trarsi con le colonie della Magna Grecia, città nate a partire dall VIII secolo a.C. in MA TERRAMARE U L IGURI LIGURI seguito alla colonizzazione greca dell Italia VIANI LL VILLANOVIANI meridionale. In particolare, Roma entra in conflitto con la più importante fra esse, TaETRUSCHI ETRUS CENI PICENI Populonia MB UMBRI ranto, che nel tempo ha assunto, per forza Volsini Vulci Vo militare e prestigio, un ruolo di guida nei S ABINI Tarquinia confronti delle altre pòleis ( città-Stato ). A LATINI VOLSCI Roma SANNITI NITI La guerra, scoppiata nel 280 a.C., vede EQUI EQU UNI DAUNI la partecipazione di Pirro, re dell Epiro, CAMPANI CAM PIGI IAPIGI ambizioso sovrano di un piccolo regno SARDII Taranto to esteso su un territorio che oggi è diviso fra LUCANI Albania e Grecia. Forte delle sue capacità API MESSAPI ME Cagliari agliari strategiche e dei buoni rapporti con i granTRI E NOTRI ENOTRI di regni ellenistici, Pirro decide di soccorCrotone rere Taranto e di intervenire in Italia con il ZI B RUZI BRUZI proprio esercito: egli mira a costituire un Palermo ELIMI LI SICULI regno che riunisca i Greci dei tre territori SICANI affacciati sul mar Ionio, cioè Epiro, Magna Agrigento Siracusa Grecia e Sicilia. Queste ragioni lo spingono a presentarsi come il campione dei Greci contro i barbari e a scontrarsi non solo con Roma, ma anche con le truppe di Cartagine (colonia fenicia nell Africa settentrionale): i Cartaginesi controllano infatti gran parte della Sicilia occidentale, perciò Pirro decide di intervenire anche su questo fronte. Tuttavia tale scelta si rivela decisamente sbagliata, perché spinge Roma e Cartagine ad allearsi contro il nemico comune: dopo cinque anni di scontri, il sovrano dell Epiro è costretto a ritirarsi; Taranto, posta sotLEZIONE TRECCANI to assedio, riesce a resistere per altri tre anni, Civiltà dell Italia ma alla fine si arrende (272 a.C.). In seguipreromana to a questa vittoria, Roma diventa la potenza egemone dell Italia peninsulare, stringendo rapporti sempre più stretti con il mondo mediterraneo e con la cultura greca, di cui subirà profondamente l influenza. Piatto decorato raffigurante gli elefanti dell esercito di Pirro, sconosciuti ai Romani: il re dell Epiro li impiegava in battaglia, per trasportare i soldati e permettere loro di colpire i nemici dall alto oppure travolgerli. 45

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.