4. I primi conflitti militari

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO in breve 4. I primi conflitti militari Nel 396 a.C. Roma La presa di Veio Un considerevole punto di svolta nella storia della Roma arcaica si verifica conquista la città con la conquista della città etrusca di Veio. Estremamente popolosa, Veio è situata circa 15 etrusca di Veio, km a nord-ovest di Roma, in una posizione che le consente di regolare i traffici verso l Etruria un importante e la Sabina, ma soprattutto di controllare le saline che si trovano verso la foce del Tevere e, di centro in posizione strategica. conseguenza, il commercio del sale. La presenza a così breve distanza di una città importante come Veio costituisce per Roma non solo un ostacolo alla propria espansione, ma anche una costante minaccia: la sua conquista avvenuta, secondo la tradizione, nel 396 a.C. (dopo un ventennale assedio che ha costretto Roma a istituire un imposta, il tributum, con cui finanziare l esercito) consente all Urbe di raddoppiare il proprio territorio e di sbarazzarsi di una pericolosa vicina, ponendo le basi per l egemonia nella regione. Distrutta Veio, Roma L egemonia nel Latium e l espansione in Italia Una volta distrutta Veio, Roma ottiene il inizia un espansione pieno controllo della bassa valle del Tevere e di larga parte della costa a nord e a sud della sua fino alla Campania, foce, ma soprattutto acquisisce un territorio estremamente ampio, in grado di fornire una all Adriatico e allo notevole quantità di risorse. Una tale posizione di predominio non sarà messa in discussioIonio, scontrandosi per tre volte con i Sanniti e ne nemmeno dal saccheggio dell Urbe in seguito all incursione avvenuta fra il 390 e il 386 creando nuove strade a.C. a opera dei Celti, che i Romani chiamano Galli. e colonie. Forte di questa sua nuova condizione, Roma riesce gradualmente a imporsi sulle altre comunità del Latium: il IV secolo a.C., infatti, vede un susseguirsi di guerre fra i Romani e le popolazioni confinanti, che vengono a poco a poco sottomesse. Ma la spinta espansionista non si limita agli immediati paraggi: la repubblica romana estende la propria influenza fin verso la Campania e, più oltre, verso l Adriatico e lo Ionio, scontrandosi duramente con le popolazioni degli Appennini; secondo gli autori antichi, la conquista dell Italia centrale e meridionale avrebbe richiesto ben tre guerre contro la popolazione italica dei Sanniti, combattute fra la seconda metà del IV secolo e il primo decennio del III secolo a.C. In questa fase è essenziale il ruolo svolto dalle colonie, ossia città che vengono fondate in zone strategiche per controllare il territorio, e dalle strade, che determinano nuovi percorsi e favoriscono la penetrazione commerciale e militare romana. L espansione L intervento nella Magna Grecia porta Roma Grazie alle vittorie contro i Sanniti e a un contrasto con le altre popolazioni dell Italia centrale, le colonie della Magna Grecia e nel III secolo a.C. Roma riesce a consoprattutto con solidare il suo potere e a estendere la Taranto (280propria influenza politica in un area 272 a.C.), appoggiata estremamente vasta, creando una fitta da Pirro, re dell Epiro. rete di alleanze con le varie comunità. Questa rapida crescita la porta a scon Un tratto della via Appia antica, che collegava Roma alla città campana di Capua. 44

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.