Tua vivit imago - volume 1

L autore Catullo trovano riscontro nella produzione autobiografica di Catullo (vedi, per esempio, rispettivamente, il carme 76 e il carme 60, vv. 1-2: Num te leaena montibus Libystinis / aut Scylla latrans infima inguinum parte / procreavit ?, «Forse te una leonessa sui monti libici, / o Scilla che latra nella più bassa parte dell inguine / generò ? ). Nella seconda parte del monologo (vv. 164-201) Arianna si rivolge invece a sé stessa, dal momento che Tèseo non può udirla: Sed quid ego ignaris ne quiquam conquerar aureis, / externata malo, quae nullis sensibus auctae / nec missas audire queunt nec reddere voces? (vv. 164-166). L eroina esprime l auspicio impossibile che Tèseo non fosse mai giunto a Cnosso (vv. 171-176), si dispera per la mancanza di alternative (vv. 177-183) alla solitudine su un isola deserta (vv. 184-187), infine invoca il castigo divino sul traditore (vv. 188-201), augurandogli, in particolare, di essere altrettanto smemorato nei confronti dei suoi cari (vv. 200-201). La preghiera sarà esaudita, perché Tèseo dimenticherà la promessa, fatta a suo padre geo, di issare vele bianche per annunciargli l esito felice della spedizione: alla vista delle vele nere, geo penserà che il figlio sia morto e si suiciderà gettandosi da una rupe (vv. 202-250). Simbolismo e autobiografia La storia di Arianna, di cui il monologo dell eroina è parte, è collocata all interno del racconto delle nozze di Pèleo e Teti, in forma di èkphrasis*, cioè della descrizione di un oggetto in questo caso la coperta nuziale sul quale è raffigurata la storia stessa: in questo modo alla storia di un amore felice (Pèleo e Teti) è contrapposta quella di un amore infelice (Arianna e Tèseo), benché anche quest ultima vicenda trovi poi un lieto fine con l arrivo di Bacco, che salva l eroina e la sposa (vv. 251-264). Come ha osservato Alfonso Traina, «la motivazione profonda della [ ] struttura dicotomica [del carme 64] sta nella sua valenza simbolica: un amore legittimato e fecondato nel foedus nuziale [ ] è opposto a un amore irregolare, tradito nella sua fides [ ]. Ma Tèseo sarà punito e Arianna risarcita dall intervento di Dionìso. Il simbolismo autobiografico è fin troppo trasparente, nella sua duplice e inversa proiezione: Catullo à Arianna/Pèleo, Lesbia à Tèseo/Tetide . Se nel mondo del mito la fides viene infine premiata, nel mondo reale non avviene, però, lo stesso; nella conclusione del carme, infatti, al tempo del mito viene bruscamente contrapposta la corruzione dei tempi presenti, con implicita allusione, da leggere tra le righe, anche alla vicenda della passione per Lesbia, anche lei, come Tèseo, traditrice ma, lei, impunita della fides: «Un tempo infatti i celesti visitavano le case pie / degli eroi e si univano alla compagnia degli uomini; / non era ancora disprezzata la fede / [ ] / Ma da quando la terra gronda nefandi delitti, / e tutti hanno cacciato la giustizia dai loro cuori avidi, / i fratelli si sono macchiati le mani di sangue fraterno, / i figli hanno smesso di piangere i genitori, / il padre ha desiderato la morte del giovane figlio / per godere liberamente della vergine diventata matrigna, / e la madre, offrendosi empiamente al figlio ignaro, / non ha esitato a contaminare i penati / tutto il lecito e l illecito mescolati in una furia maligna, / hanno allontanato da noi gli dèi che rendono giusti; / per questo non degnano più della loro presenza le nostre / compagnie e non si lasciano più vedere alla luce del sole (vv. 384-408, trad. G. Paduano). Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Che cosa significano le parole pronunciate da Arianna ai vv. 143-148? Che valore hanno nel contesto più generale dell opera poetica di Catullo? 2. Prendi ora in esame la seconda parte del discorso di Arianna (vv. 164-201). Suddividilo in diverse sezioni in base al contenuto e riassumine brevemente l argomento. COMPETENZE ATTIVE Per confrontare Confronta la disperazione di Catullo con quella di Arianna, attraverso precisi riscontri testuali che si riferiscono al tema della fides violata e al motivo dell ingratitudine dell amante. 431

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.