Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI 180 185 190 195 200 Ora dove andrò? Su quale speranza, disperata, posso appoggiarmi? Forse sui monti dell Ida?8 Ma mi separa da loro un vasto tratto di mare violento. Sperare nell aiuto di mio padre, che io stessa ho lasciato per seguire un uomo macchiato del sangue di mio fratello? Posso consolarmi con l amore di un marito fedele? proprio lui che fugge, curvando in mare i remi flessibili! Resta un isola desolata, una spiaggia senza una casa, da cui non c è modo di uscire: la circondano le acque del mare. Non c è modo di fuggire, non c è speranza, tutto è solitudine e silenzio, tutto rivela la morte. Ma i miei occhi non si spegneranno nella morte, i miei sensi non lasceranno il corpo sfinito prima di richiedere agli dèi la giusta pena per il tradimento e di affidarsi ai celesti nell ora estrema. Voi che vendicate e punite le colpe degli uomini, Eumenidi,9 che con i capelli intrecciati di serpi esprimete i furori spiranti dal petto, venite qui ad ascoltare i lamenti che sono costretta a mandare dal profondo delle mie viscere, misera e appassionata, cieca di un pazzo furore. Ma poiché nascono, veri, dal profondo del cuore, non tollerate che il mio dolore svanisca: con lo stesso cuore con cui Teseo mi ha lasciato sola, fate che distrugga se stesso e i suoi. (trad. G. Paduano) portata sulle scene romane da Ennio, la cui Medea exul ( Medea in esilio ) iniziava proprio con le parole utinam ne (v. 171). 8. monti dell Ida: l Ida è il monte più importante di Creta. 9. Eumenidi: le Eumenidi, cioè le Furie, sono le divinità che puniscono chi non rispetta i patti. Analisi del testo La struttura e i contenuti del monologo Al v. 132 ha inizio il lamento di Arianna; il suo monologo è diviso in due parti: nella prima (vv. 132-163) l eroina si rivolge direttamente a Tèseo assente, chiamandolo più volte perfidus (da fides + il prefisso per, di là da , che esprime il concetto della deviazione): Sicine me patriis avectam, perfide, ab aris, / perfi de, deserto liquisti in litore, Theseu? (vv. 132-133). Dopo avergli rinfacciato la violazione della fides, Arianna dà sfogo alla propria delusione, facendo ri- 430 corso anche al motivo del contrasto tra passato e presente (vv. 138-142), tema ricorrente anche nei componimenti dedicati all amore del poeta per Lesbia (à T9 e T11), e all immagine delle promesse portate via dai venti (v. 142), che si incontra anche nel carme 70 (à T10). Più avanti Arianna rinfaccia a Tèseo i benefici che gli ha procurato (vv. 149-151) e inveisce contro di lui chiamandolo, metaforicamente, generato da una leonessa o da una creatura mostruosa (vv. 154-156): anche questi due motivi

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.