Tua vivit imago - volume 1

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO in breve in schiavitù), e ricorrono in varie occasioni alla secessio, un atto di protesta che consiste nell interrompere ogni attività e allontanarsi in massa dalla città, per farvi rientro solo quando siano state accolte le richieste presentate. durante la prima di queste secessiones (nel 494 a.C.) che essi creano delle magistrature autonome, i tribuni della plebe e gli edili plebei, e istituiscono un assemblea propria, il concilium plebis, dalla quale sono esclusi i patrizi. Si forma una nuova Una nuova nobiltà L esito di questa lotta secolare vedrà la nascita della prima codificazio nobilitas basata su ne scritta (à p. 41), la fine dell egemonia esclusiva delle antiche famiglie patrizie e l emergecenso e prestigio; re sulla scena politica di alcune famiglie plebee, finalmente ammesse all interno del gruppo le leggi Licinie Sestie del 367 a.C. dominante grazie alla graduale rimozione delle leggi che ne limitavano la partecipazione rappresentano una alla vita pubblica. Nasce così una nuova classe dirigente, la nobilitas, a cui appartengono, prima forma di indipendentemente dalla condizione patrizia o plebea, tutti i membri di una famiglia affertutela per i plebei. matasi per ricchezza e prestigio. Si può considerare come atto di nascita di questa nuova compagine l approvazione, nel 367 a.C., delle leggi Licinie Sestie, una serie di norme favorevoli alla plebe. In particolare, una di esse permette anche ai plebei di accedere alla carica di console (cioè alla magistratura suprema), con successiva immissione nel Senato, che pertanto cessa di essere, almeno teoricamente, espressione esclusiva del patriziato. A tale legge, preceduta dalla lex Canuleia del 445 a.C. che aboliva il divieto di matrimonio fra patrizi e plebei, seguiranno nel 326 a.C. la lex Poetelia Papiria, che impedisce la schiavitù per debiti, nel 300 a.C. la lex Ogulnia, che apre anche ai plebei l accesso ai collegi sacerdotali, e infine la lex Hortensia del 287 a.C., che rende vincolanti per tutto il popolo romano le deliberazioni del concilium plebis, equiparandole di fatto alle leggi votate dai comizi. Le assemblee Le istituzioni della repubblica Una peculiarità del sistema istituzionale romano è la comprincipali sono presenza di più assemblee popolari, frutto delle profonde trasformazioni politiche e sociali il Senato, succedutesi nei secoli. Oltre al Senato sorto in origine come consiglio di anziani, ossia dei i comizi curiati, capi delle grandi famiglie aristocratiche vi è l assemblea popolare dei comizi curiati, cui i comizi centuriati, i comizi tributi partecipano tutti i cittadini in base alla curia di appartenenza. Le curiae sono la più antica e i concilia plebis. ripartizione della popolazione romana e, secondo la tradizione, sarebbero state istituite da Romolo: in numero di trenta, hanno carattere territoriale, e dunque probabilmente derivano dalle antiche comunità che si erano fuse assieme per dare vita a Roma. Non conosciamo con precisione le originarie funzioni dei comizi curiati, un assemblea che con il passare del tempo viene ridimensionata al punto tale da conservare soltanto l autorità di conferire ufficialmente i poteri ai nuovi magistrati e la competenza su tutta una serie di questioni relative al diritto familiare, come le adozioni e i testamenti. Sempre la tradizione attribuisce a un altro re, Servio Tullio, l introduzione di un nuovo ordinamento, basato sulla ripartizione dei cittadini in classi di censo, dunque a seconda della ricchezza posseduta. Ogni classe è suddivisa in un certo numero di unità dette centuriae, che sono al tempo stesso unità elettorali e unità militari: per questa ragione si parla di ordina mento centuriato, la cui peculiarità consiste nella proporzionalità fra ricchezza, importanza politica e ruolo militare. L assemblea delle centuriae, i comizi centuriati, rappresenta infatti l assemblea dell esercito, e ogni centuria esprime un voto. Il numero di centuriae attribuito a ogni classe, tuttavia, non è il medesimo: nella configurazione che diventerà tradizionale, alla prima delle cinque classi quella costituita dai più ricchi spettano ben 80 centuriae su un totale che, in base alle fonti, oscilla fra le 193 e le 194 unità, pertanto il peso elettorale è fortemente sbilanciato in favore della classe più abbiente. Gli individui troppo poveri per essere iscritti nella quinta classe sono chiamati capite censi (poiché vengono censiti solo in base al 38

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Età arcaica e repubblicana