T2 LAT - Il ritratto di Alcibiade

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI T2 Il ritratto di Alcibiade tratto da Alcibiades 1-4 latino Con questo brano descrittivo Cornelio Nepote dà inizio alla biografia dedicata a un personaggio di eccezio nale interesse, il comandante e politico ateniese Alcibiade (ca 450404 a.C.), la cui vita fu segnata, in pari misura, da gloria e ombra. 5 10 1. Alcibiades, Cliniae filius, Atheniensis. In hoc quid natura efficere possit videtur experta. Constat enim inter omnes, qui de eo memoriae prodiderunt, nihil illo fuisse excellentius vel in vitiis vel in virtutibus. 2. Natus in amplissima civitate summo genere, omnium aetatis suae multo formosissimus, ad omnes res aptus consiliique plenus namque impera tor fuit summus et mari et terra , disertus, ut in primis dicendo vale ret, quod tanta erat commendatio oris atque orationis, ut nemo ei dicendo posset resistere, dives, 3. cum tempus posce ret, laboriosus, patiens, liberalis, splendidus non minus in vita quam victu, affabilis, blandus, temporibus callidissime serviens. 4. Idem, simulac se remiserat neque causa suberat, quare animi laborem perferret, luxuriosus, dissolutus, libidinosus, intempe rans reperiebatur, ut omnes admirarentur in uno homine tantam esse dissimulitudinem tamque diversam naturam. 1. Alcibiades in virtutibus Alcibiades Atheniensis: sottintendi fuit oppu re erat. hoc: si riferisce naturalmente ad Alcibiade. quid experta: riordina così la frase: natura videtur experta [esse] quid efficere possit; il verbo principale videtur (costruzione personale, con natura sog getto) regge un infinitiva composta con l infinito perfetto del deponente experior, che a sua volta regge una interrogativa indiretta introdotta dal pronome interroga tivo quid. qui: il pronome relativo si riferi sce a omnes (inter omnes è complemento partitivo) e sottintende un determinativo: [eos] qui ( tra tutti quelli che... ). illo: il pronome dimostrativo, che fa riferimento nuovamente ad Alcibiade, costituisce qui il secondo termine di paragone (in ablati vo, non introdotto da quam) del compa rativo di maggioranza excellentius. vitiis virtutibus: ablativi di limitazione. 2. Natus dives summo genere: da una nobilissima famiglia : qui genus è adoperato a indicare la stirpe, la famiglia di provenienza. omnium: genitivo partiti vo, collegato al superlativo formosissimus. ut... vale ret: proposizione consecutiva, riferita a disertus immediatamente pre cedente ( tanto eloquente da primeggia re... ). dicendo: gerundio ablativo; il verbo dicere è spesso adoperato in latino per in dicare l esercizio dell arte oratoria: traduci dunque, più liberamente, nell oratoria o fra gli oratori . quod: introduce una cau sale. commendatio oris atque orationis: la grazia dell aspetto (os indica, più preci samente, il volto di una persona, ma qui è adoperato, per metonimia*, a significare, genericamente, l aspetto esteriore di Alci biade) e dell eloquio (oratio) . ut... posset resistere: consecutiva, anticipata dall ag gettivo tanta coordinato a commendatio. 3. cum tempus serviens cum tempus posce ret: cum narrativo con il con giuntivo imperfetto, con valore eventuale ( se le circostanze lo richiedevano ). non minus in vita quam victu: non meno nelle manifestazioni esteriori (vita) che per i bisogni privati (victu) . callidissime serviens: traduci abilissimo ad adattarsi . 4. Idem naturam quare: si riferisce a causa ( una ragione per la quale ). reperiebatur: ha come soggetto Idem con cui si apre la frase e regge tutti gli aggettivi che lo precedono (luxuriosus, dissolutus, libidinosus, intempe rans), predicativi del soggetto. ut admirarentur: subordi nata consecutiva, che a sua volta regge una completiva all infinito (in uno homine... diversam naturam). Analisi del testo Il duplice carattere di Alcibiade Cornelio Nepote apre con questa famosa descrizione, fisica e caratte riale, la biografia dedicata alla complessa figura di Al cibiade, la settima all interno del libro dedicato ai co mandanti stranieri. Alcibiade fu uno degli uomini più importanti e influenti nell Atene della seconda metà del V secolo a.C.: imparentato con Pericle e allievo di Socrate, dotato di una personalità carismatica e af 354 fascinante, primeggiò nella vita sociale e politica ate niese, venne eletto in giovane età alla massima carica di stratego (qui tradotto con il termine impera tor da Nepote, r. 5) e, abilissimo a destreggiarsi tra il partito radicale e quello conservatore, con le sue decisioni trascinò la città in imprese belliche disastrose, che portarono, alla lunga, alla sconfitta nella Guerra del Peloponneso.

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.