2. I segni della crisi

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI in breve Giugurta effigiato su una moneta. In questi stessi anni, però, si apre nuovamente il fronte africano: alla morte del re Micipsa (118 a.C.) il regno di Numidia, alleato di Roma contro Cartagine, diviene instabile a causa del conflitto fra i tre eredi del defunto sovrano, che suddividono fra loro il trono paterno. Protagonista nella lotta per il potere è Giugurta, figlio adottivo del re, il quale uccide il fratellastro Ièmpsale e costringe alla fuga l altro fratellastro Adèrbale. Forte dei suoi ottimi legami con la nobiltà romana ha infatti combattuto sotto il comando di Scipione Emiliano, il distruttore di Cartagine, nella campagna che ha portato alla presa della città iberica di Numànzia (133 a.C.) Giugurta riesce in un primo tempo ad avere la meglio, ottenendo una ripartizione del regno per lui decisamente favorevole. La situazione precipita nel 112 a.C., quando, desideroso di estendere ulteriormente il proprio dominio, il sovrano di Numidia assedia e conquista Cirta, capitale del territorio di Adèrbale, che è messo a morte assieme agli abitanti della città e a un gran numero di mercanti italici. Questa strage convince il Senato romano a intervenire militarmente: nel 111 a.C. ha così inizio una guerra destinata, fra alterne vicende, a concludersi con la vittoria di Roma solo nel 105 a.C. 2. I segni della crisi L intervento in Antica nobilitas vs classi emergenti La guerra contro Giugurta mette nuovamente in Numidia contro luce la crisi che attraversa la repubblica, una crisi legata allo scontro per il potere interno Giugurta fa emergere alla nobilitas. Le grandi famiglie che fino a questo momento hanno dettato la linea politica le tensioni latenti romana si trovano costrette a fare i conti con l emergere di nuovi protagonisti e di nuovi tra le antiche famiglie patrizie e gli interessi, alimentati dalle mutate condizioni economiche frutto della supremazia sul Meinteressi economici diterraneo. L azione militare in Numidia non è condotta con particolare incisività, e questo delle nuove classi fornisce l occasione per mettere sotto accusa il Senato e la vecchia classe dirigente, sospettata emergenti, i commercianti romani di essere stata corrotta: i senatori, infatti, non ritengono particolarmente importante intere italici. venire nelle banali lotte dinastiche di un piccolo Stato periferico che resta, in ogni caso, subordinato a Roma, anche perché nello stesso periodo si delinea all orizzonte una minaccia più pressante, costituita dall imponente migrazione delle due popolazioni germaniche dei Cimbri e dei Tèutoni. Al contrario, ripristinare l ordine in Numidia è fondamentale per tutelare gli interessi dei commercianti romani e italici, che esercitano una fortissima pressione politica affinché la guerra venga condotta nel modo più rapido possibile. L inefficacia L ascesa di Gaio Mario Le difficoltà incontrate dai vari comandanti inviati a guidare le dell azione contro operazioni contro Giugurta e la lentezza con cui procede il conflitto contribuiscono a inGiugurta dà spazio fiammare i toni, rendendo incandescente lo scontro politico che contrappone il gruppo dei a Gaio Mario che, populares a quello degli optimates: i condottieri sono accusati di incapacità e corruzione e pur essendo di umili origini, diventa ripetutamente sostituiti. Di questa tensione riesce a beneficiare Gaio Mario, un personaggio console e guida di umili origini che può affermarsi sulla scena politica come capofila dei populares grazie la spedizione alle sue capacità militari e ai rapporti con varie famiglie della nobiltà. Ufficiale agli ordini in Numidia. di Scipione Emiliano nella campagna contro Numànzia del 133 a.C., gode probabilmente dell appoggio della potente famiglia dei Cecili Metelli e diviene questore, tribuno e infine, nel 116 a.C., pretore. Questo traguardo segna un punto di svolta nella sua carriera perché, concluso l anno del suo mandato, è inviato a governare, come propretore, una delle province spagnole; al suo ritorno a Roma si sposa con Giulia, donna patrizia che appartiene a un an- 292

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.