Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI in breve Lo sfruttamento Le conseguenze della supremazia L imdel ceto medio pero mediterraneo costruito da Roma poggia e degli Italici per principalmente sulla forza del suo esercito, le spedizioni militari e dunque scarica il proprio peso sui gruppi provoca tensioni; i Gracchi tentano una sociali che forniscono la maggior parte delle redistribuzione fondiaria, truppe, ossia il ceto medio e gli alleati itama vengono assassinati. lici. Questi ultimi sono gli abitanti delle comunità della penisola Italica che, in seguito all espansione di Roma, hanno dovuto stringere patti d alleanza (perciò vengono chiamati socii, cioè alleati ) che li impegnano a fornire contingenti ausiliari. Sia i cittadini romani sia gli Italici, tuttavia, traggono scarsi benefici dalle sanguinose campagne militari a I fratelli Tiberio e Gaio Gracco. cui partecipano; anzi, con i loro successi contribuiscono a rafforzare la classe dominante e ad accrescere ulteriormente il divario sociale esistente. Non stupisce, dunque, che il malcontento serpeggi tanto fra gli uni quanto fra gli altri, dando vita a profonde tensioni interne alla comunità. Il primo episodio in cui queste tensioni emergono con forza si ha quando due tribuni della plebe, i fratelli Tiberio Sempronio e Gaio Sempronio Gracco, propongono di riformare la res publica con una serie di provvedimenti che mirano a ricostituire la tradizionale figura del contadino-soldato attraverso una riorganizzazione dell ager publicus, l immenso patrimonio fondiario della repubblica costituito in seguito alle vittorie contro le popolazioni dell Italia. Prima Tiberio (nel 133 a.C.) e poi Gaio (nel 123 a.C.) tentano di requisire la terra pubblica occupata dai ricchi possidenti per poterla redistribuire ai piccoli agricoltori, ma entrambi si scontrano con l acerrima opposizione di parte della nobilitas, e vengono assassinati prima di riuscire a portare a termine il loro progetto: Tiberio durante uno scontro armato nel 133 a.C., dopo aver fatto approvare la lex Sempronia, che prevedeva appunto la confisca dei campi occupati abusivamente dai grandi proprietari terrieri; Gaio addirittura per ordine del Senato, che lo dichiara nemico pubblico, nel 121 a.C., dopo aver fatto approvare una legge che prevedeva distribuzioni di grano alla plebe a basso prezzo, e aver proposto di estendere ai socii la cittadinanza romana. La nobilitas La lotta per il potere L attività politica dei si divide fra optimates Gracchi non è il piano di due rivoluzionari tribue populares, in ni della plebe isolati all interno della classe dirilotta per il controllo delle cariche e per gente, ma fa parte di un disegno politico riformila gestione delle sta più ampio, condiviso da parte della nobilitas. ricchezze provenienti L élite romana, infatti, non è un insieme compatdalle nuove to, ma è attraversata da un complesso intreccio di conquiste. relazioni, formato da interessi comuni e rivalità contrastanti, che dà vita a due gruppi di potere: da una parte i cosiddetti optimates, nobili che per potere e ricchezza sono nella condizione di poter beneficiare dello status quo e sono pertanto contrari a ogni forma di revisione degli istituti con- Cippo che delimitava un terreno assegnato con le leggi graccane. 290

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.