La tradizione dei testi e la filologia

La tradizione dei testi e la filologia in breve 1. La scienza dei testi: come si stabilisce se un testo è autentico? La filologia oltre La scienza dei testi La parola filologia deriva dall unione dei termini greci phìlos, a stabilire la corretta amante, amico , e lògos discorso, parola , e indica la scienza che studia una qualsiasi versione di un testo opera letteraria. La filologia, in altre parole, è la scienza dei testi e si occupa della loro ine a verificare come esso viene recepito nel terpretazione, della loro ricezione nel corso del tempo, delle loro relazioni e, prima di tutto, tempo si occupa di della loro autenticità. verificarne l autenticità. Con autenticità ci si può riferire, naturalmente, alla possibilità che un testo non sia stato in realtà scritto dall autore cui è tradizionalmente attribuito (si parla in questi casi di pseudo attribuzione), ma che sia stato invece prodotto da altri, e che sia finito, per caso o volontariamente, tra le opere di un autore più noto (in questo caso è più corretto parlare di falsificazione). Facciamo un esempio: nel I secolo a.C. esistevano 130 commedie attribuite a Plauto; fu Varrone (un filologo, appunto) a selezionare quelle veramente plautine, che poi sono le sole che la tradizione ci ha consegnato e che possiamo leggere ancora oggi. Un caso diverso è rappresentato dai Distici attribuiti a Catone, una collezione di massime di saggezza popolare, composte in realtà solo nel Medioevo e attribuite a un autore rinomato per le sue posizioni moraleggianti. In entrambi questi casi, stabilire se un testo faccia o meno parte della produzione letteraria di un autore permette di capire meglio quello stesso autore, il suo modo di scrivere, il suo pensiero. Ma con il termine autenticità ci si riferisce anche a un problema diverso, che è stato per lungo tempo l oggetto principale della filologia: stabilire non tanto quali opere siano state scritte da un determinato autore, quanto piuttosto che cosa abbia realmente scritto un autore all interno delle proprie opere. Questo può sembrare strano ai nostri giorni, in cui i testi vengono diffusi sempre uguali a sé stessi, tramite procedimenti di riproduzione automatica: quando un professore assegna le pagine 23-37 del libro di testo, tutti studieranno lo stesso argomento, vedranno le stesse immagini, leggeranno le stesse parole. Nel mondo antico, però, le cose erano molto diverse. 2. La trasmissione dei testi prima dell invenzione della stampa Le copie (apogrifi) Il processo di copiatura e diffusione di un testo Per tutta l antichità e il Medioevo, di un modello fino all invenzione della stampa (1455), il processo di produzione libraria era affidato alla (antigrafo) erano copiatura manuale: l esemplare di un opera era usato come modello (antigrafo) per poter diverse le une dalle ricavare una copia diretta (apografo); il testo così ottenuto poteva a sua volta essere usato altre. come antigrafo per creare una nuova copia, e così via. Il fatto che si trattasse di copie scritte 28

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.