Tua vivit imago - volume 1

L autore Terenzio Analisi del testo Lo sfogo di Sòstrata In questa brevissima scena, interamente occupata dal monologo di Sòstrata, si delinea sempre di più la personalità della donna, ingiustamente accusata di aver allontanato la nuora (à T7), che al contrario aveva sempre trattato come una figlia. Il suo atteggiamento mite e remissivo è ben delineato da Terenzio, che le fa pronunciare battute brevi, intervallate da frequenti invocazioni agli dèi (Nam ita me di ament, v. 276): ferita dall ingiustizia e dalla mancanza di comprensione da parte degli uomini, Sòstrata è indotta a cercare appoggio altrove, mentre le sue frequenti esclamazioni (Ede pol, v. 274; haud pol mequ dem, v. 278) esprimono la sua infelicità. Sòstrata si rivela così un personaggio la cui pate- ticità non nasce tanto da un contrasto intimo, quanto dalla sua condizione di vittima passiva degli eventi. un osservazione che si può estendere all intera commedia, nella quale anche il lieto fine non è dovuto al retto agire dei personaggi positivi, bensì a una semplice serie di coincidenze e casualità. Da questo punto di vista risulta allora giustificato il giudizio espresso sull Hecy ra alla metà del secolo scorso dal latinista Concetto Marchesi (1878-1957): «I personaggi hanno una intimità di vita non certamente consueta all antica commedia: ma è una intimità chiusa dentro i confini di una penosa vicenda che affanna vanamente e variamente gli animi ignari delle cose che accadono e del loro perché . Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Di che cosa si lamenta Sòstrata, in generale e in particolare? ! repetita iuvant LA COSTRUZIONE DI VIDEOR La forma passiva del verbo video può avere in latino il significato di sembrare e presenta due diverse possibili costruzioni: una personale e una impersonale. Nella costruzione personale, videor equivale a un verbo copulativo, pertanto si può trovare con i costrutti tipici di questi verbi: con il doppio nominativo (omnes [ ] dignae ut videamur malo, v. 275); con il nominativo con l infinito (Solem enim e mundo tollere videntur, qui amicitiam e vita tollunt, Sembra infatti che coloro che tolgono l amicizia dalla vita tolgano il sole dal mondo , Cicerone). La persona a cui sembra, se presente, va espressa in dativo. In italiano è sempre meglio rendere nella forma impersonale sembra che . Talvolta videor può essere costruito in maniera impersonale alla terza persona singolare seguita da un infinito, da una infinitiva soggettiva o, in alcuni casi, anche da ut e congiuntivo. Tale costruzione è richiesta: quando videor ha il valore di sembrare opportuno ; quando videor è unito a un aggettivo neutro; quando videor è seguito da un verbo impersonale o da altra espressione equivalente; quando videor è seguito dalla perifrasi fore/futurum esse e congiuntivo introdotto da ut. N.B. Si possono costruire come videor anche i verbi che in forma passiva possono reggere il costrutto del doppio nominativo: gli appellativi; gli elettivi; gli estimativi; gli effettivi; i verba dicendi; i verbi di comando (costruzione personale). Svolgi&Verifica Esercizi interattivi 1. Inquadra il QRcode: analizza l uso del verbo videor nei periodi proposti, distinguendo tra costruzione personale e impersonale. ANALISI 2. Quale figura retorica riconosci nell espressione si ex me esset gnata (v. 279)? 3. Il breve monologo di Sòstrata è tutto incentrato sull antitesi giusto/ingiusto. Rintraccia nel passo i termini che si riferiscono al campo semantico della giustizia. 261

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.