T8 LAT - Una suocera fuori dagli schemi

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO I modelli femminili Investita dalle accuse del marito, Sòstrata tenta debolmente di difendersi con brevi battute, dalle quali comincia tuttavia ad affacciarsi la personalità mite della donna, per nulla rispondente, a ben vedere, al ritratto che di lei tratteggia il marito. Il contrasto tra personaggi maschili grossolani e figure femminili più garbate e attente al prossimo è, in effetti, una costante di questa commedia: se Lachète accusa ottusamente Sòstrata in base ai propri pregiudizi, lo stesso farà il padre di Filùmena con sua moglie, accusando a sua volta quest ultima di aver causato la rottura tra i due sposi; e anche Pànfilo, il giovane protagonista, è un personaggio tutt altro che interamente positivo: è proprio lui, di fatto, a essere la causa inconsapevole di tutti i problemi per uno stupro commesso da ubriaco. Sòstrata e Bàcchide, al contrario, non soltanto agiscono in modo corretto e comprensivo nei confronti degli altri, ma lo fanno rovesciando, in tal modo, gli stereotipi che riguardano i loro rispettivi ruoli sociali: Sòstrata è una suocera amorevole (à T8 e T9), nonostante il luogo comune affermi che tutte le suocere siano ostili verso le nuore; e Bàcchide è una donna gentile e disinteressata (à T10), contrariamente all idea secondo cui tutte le cortigiane sono avide e sfacciate. Mettiti alla prova Laboratorio sul testo ONLINE T8 Una suocera fuori dagli schemi tratto da Hecy ra, vv. 274280 (atto II, scena III) latino In questo breve ma accorato monologo Sòstrata tenta di difendersi dalle accuse del marito (à T7) e prova a sfatare il pregiudizio che vuole tutte le suocere malvagie e pronte a perseguitare le giovani nuore. Metro: settenari trocaici 275 280 Sostrata Ede pol ne nos sumus inique aeque omnes invisae viris propter paucas, quae omnes faciunt dignae ut videamur malo. Nam ita me di ament, quod me accusat nunc vir, sum extra noxiam. Sed non facile est expurgatu: ita animum induxerunt socrus omnis esse iniquas: haud pol mequ dem; nam numquam secus habui illam ac si ex me esset gnata, nec qui hoc mi eveniat scio; nisi pol filium multimo dis iam exspecto ut redeat domum. 274-280. Ede pol redeat domum Ede pol: così come pol, è un esclamazione connessa al nome di Pollùce (Pollux), come Hercle, mehercle e simili sono connesse a quello di Ercole (per questo tipo di interiezioni, tipiche anche del teatro plautino à p. 172). ne: qui ha valore avverbiale. inique aeque: Terenzio modifica quello che dovrebbe essere l ordine naturale delle parole (ne inique nos omnes aeque sumus invisae viris) per creare una figura etimologica* (inique aeque) basata sull antitesi* (i due termini significano infatti rispettivamente in modo iniquo e allo stesso modo ), con lo scopo di enfatizzare l iniquità di cui le suocere sono 260 il bersaglio. quod: va inteso come accusativo di relazione, in relazione a ciò di cui . me accusat expurgatu: nel linguaggio di Sòstrata si riconoscono alcune espressioni tipiche del linguaggio giuridico, come è stato osservato dagli interpreti. Le espressioni extra noxiam ed expurgo si usavano, infatti, rispettivamente per proclamarsi innocenti e per dimostrare l innocenza di qualcuno. Expurgatu è supino passivo retto da facile est. socrus omnis: accusativo plurale (con omnis per omnes). haud pol mequ dem: ma di certo non me ; sottintende qualcosa come non possono definirmi tale oppure so di non esserlo (mequ dem vale me quidem, con me è accusativo). si ex me esset gnata: Sòstrata afferma di aver trattato la nuora come se l avesse generata lei, quindi come una figlia. qui: equivale a quomo do. filium domum: costruisci: iam exspecto filium ut redeat domum; nota che Terenzio sceglie di strutturare la frase non con filius, soggetto della completiva, bensì con filium posto in apertura di verso come complemento oggetto del verbo della principale, exspecto: questa disposizione ha lo scopo di enfatizzare il figlio, che è al centro dei pensieri e delle aspettative della madre.

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.