Tua vivit imago - volume 1

Egon Schiele, Doppio ritratto di Otto e Heinrich Benesch, 1913. Linz, Lentos Kunstmuseum. L humanitas è solidarietà e comprensione dell altro, valori che trovano nelle commedie di Terenzio una delle più alte espressioni. le loro scelte, i loro conflitti: questo fa sì che le commedie terenziane abbiano una forte dimensione etica e morale. Nel portare alla luce la psicologia dei personaggi piuttosto che, come in Plauto, la comicità delle situazioni, Terenzio invita a trarre un insegnamento o, se si vuole, una morale dalle vicende portate sulla scena. Non sarà certo un caso, di conseguenza, che tante frasi pronunciate dai protagonisti delle commedie terenziane siano divenute proverbiali, a riprova del valore universale che già il pubblico antico assegnava a esse. Esemplare è il caso della massima, presente nell Heautontimorume nos ( Il punitore di sé stesso ), homo sum: humani nihil a me alienum puto («sono un uomo: non ritengo a me estraneo nulla che sia umano ), che traduce un verso di Menandro. Nel contesto della commedia, la frase serviva a giustificare l interesse di un personaggio per le vicende altrui, eppure, quando veniva pronunciata in teatro, suscitava l applauso del pubblico, perché veniva colto, in essa, l invito a preoccuparsi della sorte delle altre persone e a essere, quindi, solidali con loro. La cultura dell humanitas La morale che si può ricavare dalla maggior parte delle commedie di Terenzio è, in effetti, proprio quella del dovere e della necessità di assumere, nei confronti degli altri, un atteggiamento di benevolenza, comprensione e solidarietà, al fine di rendere più sopportabili le difficoltà della vita: si tratta di un messaggio che, sebbene sia già presente nella commedia di Menandro, risulta, tuttavia, fortemente innovativo nella cultura della Roma dell epoca e che Terenzio precisa e arricchisce proprio alla luce del diverso contesto storico-culturale. Il concetto di humanitas veniva elaborato, in quegli anni, nel cosiddetto circolo degli Scipioni (e sarà più tardi codificato e perfezionato da Cicerone), ma è Terenzio l intellettuale più impegnato nella diffusione dei nuovi valori, ed è all interno delle sue commedie che noi lettori moderni possiamo trovarli espressi nelle forme della più alta creazione artistica e, allo stesso tempo, calati nel vivo dell esistenza quotidiana di persone in cui, al di là e nonostante le differenze che separano la loro cultura dalla nostra, possiamo tuttora continuare a rispecchiarci. Ancora oggi le commedie terenziane ci invitano, infatti, a riflettere sui pregiudizi legati ai ruoli familiari e sociali: chi l ha detto che una suocera debba essere necessariamente nemica della nuora? Chi l ha detto che una cortigiana debba per forza essere avida e calcolatrice? Chi l ha detto che i rapporti tra i padri e i figli debbano essere sempre conflittuali? Portando in scena personaggi più sfaccettati delle macchiette plautine, individui con le loro peculiarità e capaci anche di mettersi in discussione, Terenzio pone le stesse domande con le quali ci confrontiamo quotidianamente anche noi; e, senza voler dare delle risposte preconfezionate , ci mostra al contrario come l esistenza umana sia qualcosa di più complesso e sfuggente degli schemi nei quali siamo spesso tentati di costringerla. 221

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Età arcaica e repubblicana