Educazione CIVICA - Ridere, ma non deridere

PERCORSI TEMATICI Ridere, ma non deridere Ridere e deridere condividono soltanto la medesima radice verbale, ma sono due verbi molto diversi tra loro. Ridere fa bene, sia quando si è da soli che in compagnia; è un azione che unisce e che ha, di conseguenza, una grande presa a livello sociale: ridere, sorridere insieme agli altri, porta allegria, coinvolge, fa stringere amicizie, talvolta fa anche innamorare. La derisione, al contrario, è un azione che divide: prendere in giro qualcuno significa prendere le distanze da ciò che è o rappresenta, giudicarlo, considerarlo diverso ; spesso porta a isolarlo socialmente, quando si invitano altri a irridere a loro volta l oggetto di scherno. Nell era dei social media, deridere qualcuno è diventato addirittura oggetto di vanto: non ci si accontenta più di bullizzare i più deboli, ma si fa in modo che la prepotenza diventi visibile, socialmente condivisa, meglio se virale. Non dimentichiamo però che, come ci insegna anche la fisica, a ogni azione corrisponde una reazione , e ciò vale anche per il mondo dei social. Chi sa cos è il body shaming alzi la mano La derisione dell aspetto fisico altrui provoca ansia e stress, nella migliore delle ipotesi. 5 10 15 20 218 Deridere qualcuno per il suo aspetto fisico (il cosiddetto body shaming) può procurargli gravi danni non solo sul piano psicologico, ma anche fisico. Depressione, disturbi dell alimentazione e autolesionismo possono colpire chi è ferito nella propria immagine, ma lo stress che ne deriva può portare a un incremento cronico della produzione di cortisolo, l ormone dello stress, con conseguente aumento del rischio di disturbi cardiovascolari e metabolici. Quando le esperienze di svalutazione del proprio aspetto sono ripetute o prolungate, le conseguenze per la salute possono essere permanenti. Per tutti noi, infatti, essere accettati dagli altri è di importanza vitale, e siamo dotati di un sistema di allarme che ci avverte quando rischiamo di perdere l approvazione sociale. L emozione che ci segnala questa minaccia è la vergogna, e il sistema neuroendocrino che si attiva è quello che coinvolge l ipotalamo, l ipofisi e le ghiandole surrenali: in questo modo uno stimolo psicologico mette in moto una serie di reazioni endocrine che culmina nel rilascio di ormoni che attivano la risposta allo stress, predisponendo l organismo ad affrontare un pericolo (ad esempio aumentando il livello di glucosio nel sangue come fonte di energia prontamente disponibile). La disapprovazione sociale può essere reale (atteggiamenti denigratori o sprezzanti da parte degli altri), ma soggetti particolarmente sensibili e insicuri possono percepirla anche a partire da segnali sfumati o inesistenti. Una ricerca congiunta dei dipartimenti di kinesiologia e psicologia della Brock University di Saint Catharines (Ontario, Canada) ha studiato le reazioni psicologiche e fisiologiche di un gruppo di studenti universitari in una situazione di possibile minaccia alla loro immagine sociale.

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.