T14 ITA - Psèudolo si prepara alla battaglia

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO T14 Psèudolo si prepara alla battaglia tratto da Pseudo lus, vv. 574-594 (atto II, scena I) italiano Dopo l intermezzo musicale annunciato alla fine dell ultima scena del primo atto (à T16), lo schiavo Psèudolo si riaffaccia sulla scena e, rivolgendosi al pubblico con rottura dell illusione scenica, declama un canticum in cui, per mezzo di una serie di metafore belliche, proclama la sua intenzione di andare all assalto del lenone Ballione (Ballionem exballistabo); infine, egli si volgerà contro la vecchia fortezza (ad oppidum hoc vetus), cioè l anziano Simone, padre del suo padroncino. 5 10 15 Psèudolo O Giove, che splendido successo arride ad ogni mia azione! Niente dubbi, niente timori nei piani architettati nella mia mente. sciocco infatti affidare una grande impresa a un cuore timido. Tutte le cose sono quali le fai, per quanto valore gli dài. Io ho allestito in anticipo le forze nel mio cuore, una duplice, triplice linea d inganni e perfidie.1 Dovunque mi scontrerò col nemico e lo dico fidando nel valore dei miei avi, nella mia inventiva e nella malizia delle mie frodi mi sarà facile vincere, facile spogliare gli avversari grazie alle mie perfidie.2 Anzitutto il nemico comune a me e a voi tutti, Ballione: le mie balestre lo demoliranno3 con buona grazia. State solo attenti: lì, quella cittadella4 (indica la casa di Ballione), ho intenzione di assalirla e catturarla oggi stesso. Lancerò le mie legioni; se l espugnazione mi riesce, i miei compatrioti avranno il compito facilitato. Poi condurrò immediatamente le mie truppe dritto dritto contro quest altra vecchia fortezza (indica la casa di Simone). Ci sarà bottino per tutti, da riempirci e caricarci io e i miei compagni: si dovrà sapere che sono nato per gettare la paura e lo scompiglio fra i miei nemici. Discendo da una tale stirpe ch è mio dovere compiere grandi imprese, luminose ancora a lungo dopo di me. (Spunta rpace dalla strada del porto) Ma chi vedo? Uno sconosciuto si presenta davanti ai miei occhi. Mi piacerebbe sapere cosa viene a fare, con quella daga.5 In agguato, a spiare le sue mosse! (Si tira in disparte) (trad. C. Carena) 1. Io ho allestito perfidie: comincia qui la serie delle metafore* belliche. In latino: ita paravi copias, / duplicis triplicis dolos, perfidias. 2. mi sarà facile mie perfidie: in latino facile ut vincam, facile ut spoliem meos perduellis meis perfidiis. Nota l uso del sostantivo perduellis (qui all accusativo plurale) per nemico , al posto del più 188 diffuso hostis. Nel diritto romano, la perduellio era uno dei capi d accusa più gravi: corrispondeva, grosso modo, all alto tradimento del diritto moderno. 3. Ballione lo demoliranno: in latino Ballionem exballistabo, lett. abbatterò Ballione con un colpo di balista (paronomasia*). 4. cittadella: nel testo latino viene usato il termine oppidum, che indica letteralmente un luogo fortificato, ma può significare anche città . 5. daga: il latino ha machaera, termine greco che indica una spada, in genere corta.

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.