Le opere

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO in breve Nel 184 a.C., raggiunge, con la censura, l apice della sua politica di intransigenza. Accanto al loro compito principale (cioè appunto compiere il censimento), i censori sono addetti anche al controllo della condotta morale e civile dei cittadini, all amministrazione dei beni dello Stato e alla costruzione di opere pubbliche. In virtù di questo suo ruolo, Catone inizia a combattere il lusso e cerca di contrastare la penetrazione della cultura greca. Emblematica, nel 155 a.C., è la sua campagna per l espulsione da Roma di tre filosofi greci inviati da Atene come ambasciatori. Gli ultimi anni della sua vita sono impegnati in un insistente azione presso il Senato finalizzata alla distruzione di Cartagine, da Catone considerata una costante minaccia e una pericolosa rivale di Roma. Muore nel 149 a.C., lo stesso anno in cui inizia la terza guerra punica. Le opere VIDEO L attività letteraria non è, per Catone, fine a sé stessa, né egli si sarebbe giudicato un intellettuale: tutti i suoi scritti non privi di tratti innovativi e di volontà di sperimentazione derivano infatti dalla sua attività di uomo politico e insieme padre di famiglia, proprietario terriero e oratore. Catone: le opere Buona parte della Le orazioni di un uomo onesto Numerose sono le sue orazioni: Cicerone ne conosce produzione catoniana è oltre centocinquanta, mentre a noi sono giunti solo frammenti, da cui però possiamo notare costituita dalle orazioni. uno stile volutamente disadorno e solo apparentemente poco studiato. Benché infatti sia Un buon oratore dev essere, secondo solito dire rem tene, verba sequentur ( conosci l argomento, le parole seguiranno da sé ) e Catone, prima di tutto rifiuti i precetti della retorica greca, Catone ne è, in realtà, fine conoscitore e sa adoperare gli un vir bonus. artifici retorici senza che essi risultino evidenti. A lui risale la celebre definizione dell oratore come vir bonus dicendi per tus ( uomo onesto esperto nell arte del dire ), nella quale l abilità retorica è dunque subordinata alla moralità di colui che parla. Le Origines sono Le Origines: una storia di Roma in latino Insieme alle orazioni ci sono giunti alcuni la prima opera storica frammenti di un opera storica intitolata Origines, in cui per la prima volta è utilizzato il scritta in latino. latino, laddove gli annalisti avevano usato il greco. La scelta della lingua latina rappresenta Catone vi narra la storia di Roma una ben precisa presa di posizione da parte dell autore: Roma, ormai potenza mediterranea dalla fondazione in costante espansione, ha diritto a una storia nella propria lingua. all epoca a lui Le Origines, in sette libri, trattano le vicende di Roma dalla fondazione fino agli eventi contemporanea. contemporanei all autore, nella convinzione che sia necessario risalire alle origini, al passato, per spiegare il presente. Per contrastare il culto carismatico delle grandi personalità, Catone elabora una storia in cui è assente ogni personalismo, ogni celebrazione dell individualità: la grandezza e la solidità della res publica derivano dall unità di intenti fra il popolo romano e il Senato. Di qui la scelta di non menzionare i nomi dei condottieri e degli uomini politici, ai quali si fa riferimento esclusivamente attraverso il titolo della magistratura da loro rivestita; anche i condottieri nemici non vengono mai menzionati: per Catone Annibale è soltanto il «dittatore dei Cartaginesi . Al contrario, grande risalto è dato agli atti di eroismo di oscuri personaggi (per esempio, Aulo Gellio riporta un passo in cui un tribuno militare che si sacrifica per l esercito viene paragonato a Leonida alle Termopili) ed è esaltato l apporto dato dalle Testi PLUS popolazioni italiche all espansione del dominio La purificazione dei campi (De agri cultura) romano. I compiti della moglie del fattore (De agri cultura) La dedizione alla res publica (De sumptu suo) 106

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.