Græce loqui - I riferimenti greci di Ennio

Il contesto letterario La prima produzione letteraria gr ce loqui I riferimenti greci di Ennio Il passo di Ennio ruota intorno ad alcune tematiche già ampiamente presenti nella letteratura greca (epica e tragica) sullo stesso argomento: il ribaltamento della sorte e l assenza del marito; il senso di privazione; il motivo della supplica e il dramma dell esilio; la rievocazione drammatica della distruzione di Troia, con l incendio e l uccisione di Priamo presso l altare; l invocazione finale al padre, alla patria, alla rocca di Ilio. Modello dell Andromacha aechmalo tis sembrano essere, in particolare, due tragedie di Euripide (V secolo a.C.), Le Troiane e l Andromaca, che Ennio avrebbe fuso con la tecnica della contaminatio. Entrambe mettono in scena il destino della moglie di Ettore dopo la guerra di Troia: Le Troiane subito dopo la caduta della città, l Andromaca a distanza di qualche tempo. Nelle Troiane l eroina pronuncia insieme a cuba un lamento che potrebbe essere il modello diretto del brano che abbiamo letto. Alle spalle, però, sia di Euripide sia di Ennio c è l Andromaca omerica, che pronuncia anche lei (Iliade XXIV, 725-728) un celebre lamento sulla Busto di Euripide, copia romana di un originale greco del IV secolo a.C. Città del Vaticano, Musei Vaticani, Museo Pio Clementino. morte di Ettore: «Oh sposo, troppo giovane lasci la vita e me vedova / nella tua casa abbandoni: non parla ancora il bambino / che generammo tu e io, disgraziati, e non penso / che verrà a giovinezza (trad. R. Calzecchi Onesti). T4 Romolo e Remo prendono gli auspici tratto da Annales (fr. 51 Traglia) italiano Questo passo è tramandato da Cicerone nel trattato De divinatione (I, 107), opera filosofica in cui viene discussa l arte divinatoria. L episodio enniano è infatti relativo al doppio auspicio (cioè il presagio tratto dal volo degli uccelli) per la fondazione di Roma ricevuto da Romolo e Remo: il primo si pone sull Aventino (mentre la tradizione posteriore lo vorrà sul Palatino) e vede dodici uccelli in segno di buon augurio, mentre Remo, sul Palatino, ne vede uno solo (sei secondo altre tradizioni) e quindi risulta perdente. 5 Dandosi allora da fare con grande cura, e poi tutti presi dalla brama di diventar re, sono intenti a osservare gli auspici e a interpretare gli augurii. Sul monte...1 Qui Remo, appartato, si dedica a scrutare il cielo, attento a vedere se gli uccelli gli diano un segno favorevole. Ma Romolo, con la sua prestante figura, scruta il cielo sulla cima dell Aventino e osserva gli uccelli altovolanti. Era in discussione se dovessero 1. Sul monte : nell originale latino il verso è lacunoso; sappiamo però da altre fonti che Ennio collocava Remo sul Palatino. 103

Tua vivit imago - volume 1
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Età arcaica e repubblicana