L’Art Déco

L’ART DÉCO

In 2 parole
Lo stile della MODERNITÀ che inneggia al PROGRESSO e al BENESSERE

Il termine “déco” (dal francese décoratif, “decorativo”) si riferisce soprattutto alle arti decorative (arredamento, moda, oreficeria), ma è attribuito anche alle opere di architettura, pittura e scultura. L’Art Déco si sviluppa dapprima in Francia, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, e dagli anni Trenta si diffonde anche negli Stati Uniti. È caratterizzata da forme un po’ più squadrate rispetto all’Art Nouveau (▶ p. 410), lo stile dominante prima della guerra, e da una forte tendenza alle linee aerodinamiche, alle superfici levigate in metallo o pietra, a un dinamismo che parla di modernità, nuove tecnologie, di uno stile di vita libero e volto al futuro: la nuova società del benessere.

Chrysler Building, il Déco americano

L’Art Déco, nella sua versione statunitense, tende al grandioso, all’appariscente: lo si vede nelle forme allungate delle auto ma soprattutto nelle architetture. Uno degli edifici più noti in questo stile caratterizza il volto della città di New York: è il Chrysler Building, un grattacielo costruito nel 1929-1930, che con i suoi 319 metri supera l’altezza della Tour Eiffel, fino ad allora imbattuta. I 77 piani dell’edificio si reggono su una struttura di metallo rivestita in muratura e coronata da una cuspide in acciaio decorata da una serie di mezze lune sovrapposte con motivi a triangolo.

Il Déco sofisticato di Tamara de Lempicka

La pittura degli anni Venti e Trenta del Novecento non ha un filone che possa essere definito propriamente déco, ma certamente la produzione di Tamara de Lempicka (Varsavia 1898-Cuernavaca 1980) può essere associata a quello stile.

De Lempicka vive soprattutto a Parigi e negli Stati Uniti ed elabora una pittura caratterizzata da linee slanciate, superfici lisce, colori piatti e ambientazioni alla moda. Dipinge soprattutto ritratti di personalità in vista del suo tempo e diffonde un modello femminile che avrà successo: quello della donna autonoma, affascinante e libera nelle sue scelte, come vediamo nel dipinto Autoritratto nella Bugatti verde, in cui ritrae se stessa alla guida di un’auto, simbolo di emancipazione.

InsegnArti - volume B
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Storia dell'arte