LETTURA D’OPERA - Notte stellata di Vincent van Gogh

LETTURA D'OPERA - COMPRENDI E APPREZZA

NOTTE STELLATA

di Vincent VAN GOGH

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OSSERVA

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Il soggetto Un soggetto tradizionale - un paesaggio notturno - è rappresentato da Van Gogh in modo originale. L’elemento naturale non ha più nulla di realistico, ma è totalmente trasfigurato attraverso le brevi pennellate disposte in cerchi e spirali, ripetute ossessivamente e cariche di colore.

La storia Nel 1888 ad Arles, Van Gogh manifesta un profondo disagio psichico, che peggiora quando l’amico Gauguin (▶ p. 404), dopo essere stato suo ospite per alcune settimane, lascia la cittadina. Nel marzo del 1889 l’artista viene ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove rimane per circa un anno e dove dipinge le sue ultime opere. Notte stellata fa parte di questa serie di quadri, tutti accomunati da un’estrema energia che trasporta l’osservatore in un mondo fantastico, dove gli oggetti perdono la loro forma consueta per diventare luce e colore.

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L’opera è caratterizzata da una tecnica pittorica originale e da una scelta dei colori (blu, verde scuro e giallo) che trasmette la sensibilità tormentata dell’artista. Le brevi pennellate nervose di colore puro si dispongono con un andamento vorticoso, a spirale, e delineano sagome essenziali di un paesaggio che offre solo un’idea di luogo reale.

 A  In primo piano c’è un gruppo di cipressi. In genere le chiome di questi alberi, anche se mosse da un forte vento, mantengono la loro forma; nel dipinto, invece, Van Gogh le trasforma in lingue di fuoco, ondeggianti e fluttuanti, come se fossero agitate e piegate da una forza interna. Dietro di loro, si distingue un villaggio, al centro del quale svetta il campanile con la guglia di una chiesa.

 B  Il resto del quadro è occupato dal cielo notturno e dalle luci delle stelle e della luna. Le pennellate sono cerchi di luce bianca che seguono le forme luminose delle stelle e della luna, esasperando l’effetto dei bagliori notturni. Il cielo e le stelle sembrano attraversati da vortici che emettono onde luminose, evocando una dimensione fantastica.

 C  Il dinamismo e la tensione che attraversano il firmamento di Van Gogh coinvolgono addirittura le colline dietro il paese, definite da una spessa linea di contorno rese con pennellate blu di diverse gradazioni che ne seguono il profilo. Tutto è animato da una forte e continua vibrazione, che l’animo turbato del pittore conferisce al dipinto.


Il pittore osserva e restituisce sulla tela una visione personale della realtà, trasfigurata attraverso l’uso di colori diversi da quelli naturali e dall’impiego di pennellate materiche, cioè cariche di colore, ripetute e ripassate ossessivamente a delineare figure stilizzate. L’opera risulta così vibrante e dinamica: sembra quasi di percepire il vento irreale che attraversa e muove gli alberi e il firmamento.

InsegnArti - volume B
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Storia dell'arte