Claude Monet

Claude MONET

Parigi 1840-Giverny (Francia) 1926

In 2 parole
Il padre dell’Impressionismo, il PITTORE DELLA LUCE

L’artista parigino Claude Monet è forse il più famoso dei pittori impressionisti. La sua lunga carriera artistica non è mai ripetitiva, perché sempre animata da un desiderio continuo di miglioramento della tecnica pittorica e dell’espressività.
Una stazione moderna

Il principio che guida i pittori impressionisti è raffigurare il presente e la vita quotidiana, per questo Monet realizza un quadro su una delle architetture più all’avanguardia dell’Ottocento: la grande struttura in vetro e ferro della stazione ferroviaria, La Gare Saint-Lazare.

La sfida è rappresentare con realismo l’atmosfera in cui si muovono il treno e i passeggeri, rendendo con efficacia le nuvole di vapore che riempiono il vastissimo ambiente. Monet mostra tutta la propria abilità nel dare consistenza e visibilità agli immensi cumuli di fumo che si innalzano dalle locomotive, catturando lo sguardo dell’osservatore e facendogli quasi sentire il fischio del treno.

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Il tempo entra nell’arte

Nella maturità Monet si trasferisce a Giverny, nella campagna della Normandia: per oltre trent’anni raffigurerà da prospettive differenti e in diverse ore del giorno le ninfee dello stagno fatto costruire per la sua villa.

Inserire la dimensione temporale nella pittura è un’idea innovativa, che apre la strada a nuove sperimentazioni e si lega alle moderne tecniche della fotografia e del cinema.

Le ninfee crescono negli specchi d’acqua, ambienti che, riflettendo il cielo, creano molteplici giochi di luce e variazioni di colore.

Queste piante galleggiano sulla superficie dell’acqua e si spostano, se pur leggermente, di continuo. L’artista riesce a rendere in maniera straordinaria questa idea di movimento anche nell’opera Ninfee rosa: sembra infatti di vedere i fiori spostarsi lentamente sulla tela. Monet raffigura lo stagno e le ninfee con particolare vividezza, grazie a pennellate che si uniscono e si sovrappongono: così i contorni dei singoli elementi si sfaldano, comunicando all’osservatore la vaghezza delle impressioni che suscita questo ambiente.

InsegnArti - volume B
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Storia dell'arte