L’OTTOCENTO

In 2 parole
Il VERO, il COLORE e l’IMPRESSIONE

> Claude Monet, I papaveri, particolare, 1873, olio su tela, 50x65 cm. Parigi, Musée d’Orsay.

Il filo della storia

Da Napoleone alla Restaurazione

All’inizio dell’Ottocento le conquiste della Rivoluzione francese sono frenate dall’affermazione del potere assoluto di Napoleone. Con un’ascesa velocissima, il generale accentra nelle sue mani un potere sempre maggiore: diviene prima console della Repubblica francese, poi nel 1804 si incorona imperatore dei Francesi nella cattedrale parigina di Notre-Dame. Nel giro di un decennio, conquista la maggior parte dell’Europa, fino alla sconfitta definitiva a Waterloo nel 1815.

Dopo la caduta di Napoleone, l’Europa trova nuovi equilibri politici e il Congresso di Vienna riporta sul trono i sovrani precedenti all’arrivo di Napo­leone: è l’inizio della Restaurazione.

L’età delle rivolte

Negli anni successivi gli Stati “restaurati”, cioè tornati ai sistemi di governo monarchici precedenti al periodo napoleonico, sono travagliati da una serie di moti insurrezionali volti a ottenere riforme politiche e sociali.

Nella nostra Penisola, dove questo periodo è noto come Risorgimento, le Guerre di indipendenza portano all’unificazione dei territori italiani e nel 1861 alla proclamazione del Regno d’Italia.

Lo sviluppo industriale

Durante tutto l’Ottocento la Rivoluzione industriale si diffonde in Europa: i progressi tecnici, che sono periodicamente presentati nelle Esposizioni universali, portano un certo benessere ma determinano anche profondi mutamenti nel modo di vivere e nelle condizioni sociali.

Dalle campagne, masse di contadini si spostano nelle città sperando in condizioni di vita migliori, ma il lavoro nelle fabbriche si svolge in condizioni durissime, tanto da indurre spesso gli operai alla rivolta.

InsegnArti - volume B
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Storia dell'arte