LE CIVILTÀ FLUVIALI

In 2 parole
Celebrazione del POTERE divino e dell’ALDILÀ

> Imentet e Ra, 1250 a.C. ca., pittura murale. Luxor (antica Tebe), Valle delle Regine, Tomba di Nefertari.

Il filo della storia

La nascita delle prime civiltà

A partire dal 4000 a.C. circa, nel Vicino Oriente, nel territorio chiamato “Mezzaluna Fertile” per la sua forma a falce di luna, nascono le prime grandi civiltà della Storia:

  • quelle mesopotamiche, nelle terre comprese tra i fiumi Tigri ed Eufrate;
  • quella egizia (dal 3100 a.C. circa), lungo il fiume Nilo e sulle coste meridionali del mar Mediterraneo.

Queste civiltà sono dette “fluviali” perché si sviluppano lungo grandi corsi d’acqua, dove i terreni sono fertili e consentono lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento. I piccoli insediamenti sorti lungo i fiumi divengono così, nel corso dei secoli, vere e proprie città. I fiumi, inoltre, sono navigabili: questo favorisce sia gli scambi commerciali sia la conoscenza e il confronto sul piano culturale e su quello artistico con altre città, popoli e culture.

Il primo popolo a stabilirsi in Mesopotamia è quello dei Sumeri, seguiti da AccadiBabilonesi e Assiri. Presso tutte queste culture, la società è rigidamente divisa in classi e il sovrano, rappresentante in terra della divinità, è venerato come un dio.

La civiltà egizia si snoda in un arco temporale lungo tre millenni, dal IV millennio a.C. fino alla conquista da parte dei Romani nel I secolo a.C.

La società egizia è organizzata in classi con al vertice il faraone, che governa in nome degli dèi ed è venerato a sua volta come un dio.

Il declino sotto le conquiste straniere

Le grandi civiltà fluviali entrano in crisi e perdono la loro autonomia quando si sottomettono ai popoli che invadono i loro territori. Dapprima i Persiani (VI sec. a.C.), poi i Macedoni guidati da Alessandro Magno (IV sec. a.C.) e infine i Romani, che con la battaglia di Azio (31 a.C.) riducono l’Egitto a una provincia romana.

Il declino sotto le conquiste straniere

Le grandi civiltà fluviali entrano in crisi e perdono la loro autonomia quando si sottomettono ai popoli che invadono i loro territori. Dapprima i Persiani (VI sec. a.C.), poi i Macedoni guidati da Alessandro Magno (IV sec. a.C.) e infine i Romani, che con la battaglia di Azio (31 a.C.) riducono l’Egitto a una provincia romana..

InsegnArti - volume B
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Storia dell'arte