La Divina Commedia

canto il pellegrino Dante ascende al nono Cielo,In ilquesto Primo Mobile, la cui rotazione è all origine del moto dell universo intorno al suo centro immobile, la Terra. Egli lascia così i Cieli della storia, cui ha affidato, attraverso la presenza dei beati, i ricordi e la riflessione sulle vicende terrene, per entrare nei Cieli dell eterno, dove non ci sono più differenziazioni e dove anche il tempo affonda le sue radici. Questo passaggio è simbolicamente reso attraverso i due temi che si intrecciano nel canto: da un lato, l intensità crescente della luce, della gioia e del canto, in cui si traduce Al Padre, al Figlio, a lo Spirito Santo , cominciò, gloria! , tutto l paradiso, 3 sì che m inebr ava il dolce canto. Ciò ch io vedeva mi sembiava un riso de l universo; per che mia ebbrezza 6 intrava per l udire e per lo viso. Oh gioia! oh ineffabile allegrezza! oh vita intègra d amore e di pace! 9 oh sanza brama sicura ricchezza! Dinanzi a li occhi miei le quattro face stavano accese, e quella che pria venne 12 incominciò a farsi più vivace, e tal ne la sembianza sua divenne, qual diverrebbe Iove, s elli e Marte 15 fossero augelli e cambiassersi penne. La provedenza, che quivi comparte vice e officio, nel beato coro 18 silenzio posto avea da ogne parte, quand o udi : «Se io mi trascoloro, non ti maravigliar, ché, dicend io, 21 vedrai trascolorar tutti costoro. Quelli ch usurpa in terra il luogo mio, il luogo mio, il luogo mio che vaca 24 ne la presenza del Figliuol di Dio, fatt ha del cimitero mio cloaca del sangue e de la puzza; onde l perverso 27 che cadde di qua sù, là giù si placa . Di quel color che per lo sole avverso nube dipigne da sera e da mane, 30 vid o allora tutto l ciel cosperso. E come donna onesta che permane di sé sicura, e per l altrui fallanza, 33 pur ascoltando, timida si fane, così Beatrice trasmutò sembianza; e tale eclissi credo che n ciel fue 36 quando patì la supprema possanza. Poi procedetter le parole sue con voce tanto da sé trasmutata, 39 che la sembianza non si mutò piùe: «Non fu la sposa di Cristo allevata del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto, 42 per essere ad acquisto d oro usata; ma per acquisto d esto viver lieto la tensione verso l alto; dall altro, lo sdegno e l amarezza rivolti alla corruzione degli uomini privi di una guida che li diriga verso il bene. Quest ultimo tema è svolto dapprima nell invettiva di san Pietro contro Bonifacio VIII, usurpatore spirituale del seggio papale, e in seguito nelle parole di Beatrice, con l efficace metafora della fioritura di un susino (la buona volontà innata nell uomo) che per eccesso di pioggia (la mancanza di una guida) dà frutti guasti: ma la pioggia contin a converte / in bozzacchioni le sosine vere (vv. 125-126). (vv. 1-66) Invettiva di san Pietro 1-15 Gloria! Al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo , intonarono tanto dolcemente tutti i beati che il canto mi inebriava. Lo spettacolo mi sembrava come un sorriso di tutto l universo; per cui l ebbrezza penetrava in me attraverso l udito e la vista. Oh gioia! oh indicibile letizia! oh vita completa d amore e di pace! oh ricchezza certa, che soddisfa ogni desiderio (sanza brama)! Davanti ai miei occhi ardevano le quattro luci (face: san Pietro, san Giacomo, san Giovanni e Adamo), e quella che prima mi si era avvicinata (san Pietro) cominciò a brillare più vivamente, e nell aspetto divenne tale, come diventerebbe Giove se egli e Marte fossero uccelli e si scambiassero le penne (cioè, mutò colore, da argento a rosso fuoco). 16-27 La Provvidenza che distribuisce (comparte) l avvicendamento (vice) dei compiti e dei riti (officio), aveva imposto il silenzio a tutto il coro quando io udii: «Non ti stupire se io cambio così il colore, perché, alle mie parole, vedrai trascolorare tutti gli spiriti qui intorno. Colui che in Terra occupa indegnamente il mio trono (papa Bonifacio VIII), il mio trono, il mio trono che è vacante al cospetto del Figlio di Dio in una fogna di sangue e di sozzure; per cui Satana ( l perverso) che venne respinto dal Paradiso (qua sù), laggiù sulla Terra si appaga e si sazia (si placa) . 28-36 Io vidi allora dilagare per tutto il cielo quel colore (rosso) che, per effetto del sole che le fronteggia (avverso), tinge le nubi al tramonto e all alba. E come una casta donna che è consapevole e sicura di sé, e al solo (pur) udire la colpa (fallanza) di altri si fa (fane) timida, allo stesso modo Beatrice mutò aspetto; e un simile oscuramento del cielo, credo, si verificò nell ora della morte di Cristo (suprema possanza). 37-54 Poi il suo discorso (di Pietro) proseguì con voce tanto mutata che l aspetto non lo era di più: «La Chiesa (sposa di Cristo) non fu nutrita con il sangue mio, di Lino, di Anacleto (papi nel I sec.), per diventare strumento dell accumulo di ricchezze; Sisto, Pio (papi del II sec.), Callisto e Urbano (papi del III sec.) versarono il loro sangue dopo molto pianto per conquistare questa beatitudine eterna. Paradiso I papi corrotti 737

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Edizione integrale aggiornata al nuovo Esame di Stato