CANTO XX – Gli spiriti giusti

Canto 20 Canto TEMPO Mercoledì 30 marzo (o 13 aprile) 1300, sera XX Gli spiriti giusti LUOGO Sesto Cielo: Cielo di Giove BEATI Spiriti giusti VISIONE DI BEATITUDINE Cantano e danzano disponendosi come lettere che formano frasi di elogio della giustizia quali Diligite iustitiam e Qui iudicatis terram. La M finale si trasforma nell immagine di un Aquila luminosa. CORI ANGELICI Dominazioni PERSONAGGI Dante Beatrice L Aquila Davide Traiano Ezechia Costantino Guglielmo II d Altavilla Rifeo Sommario « (vv. 1-72) L Aquila e gli spiriti più nobili del Cielo di Giove Quando l Aquila termina il suo discorso, le anime che la compongono aumentano il proprio splendore, come quando, dopo il tramonto del sole, il cielo si illumina di stelle. Poi l Aquila riprende a parlare, indicando a Dante gli spiriti più nobili del cielo di Giove, che formano il suo occhio. Tra di essi, Davide, l autore dei Salmi; l imperatore Traiano, giusto e virtuoso; Ezechia, re di Giuda e figlio di Davide. L Aquila indica anche l imperatore Costantino, causa involontaria di un grave danno per la cristianità con la donazione che segnò l inizio del potere temporale della Chiesa. Infine Guglielmo II d Altavilla, re di Sicilia e di Puglia, e il troiano Rifeo, morto nella guerra di Troia. « (vv. 73-132) Traiano e Rifeo: dubbio di Dante I nomi di Traiano e Rifeo suscitano stupore in Dante: come è possibile che in Paradiso possano trovarsi dei pagani? La spiegazione dell Aquila rivela che entrambi morirono cristiani; il primo, grazie alle preghiere di papa Gregorio Magno, ottenne di poter tornare dall Inferno per potersi convertire; il secondo fu uomo così amante della giustizia che Dio gli rivelò la futura venuta di Cristo. Rifeo fu battezzato nella vera fede mediante le tre Virtù teologali ben mille anni prima che il sacramento del Battesimo venisse istituito. « (vv. 133-148) Ammonimento a non giudicare L Aquila conclude il suo discorso ammonendo i mortali a non giudicare frettolosamente l operato di Dio, in quanto la predestinazione costituisce un mistero che le misere menti degli umani non possono comprendere, nemmeno i beati che pure hanno la facoltà di vedere Dio. Come un abile suonatore di chitarra accompagna la voce del cantore con la sua musica, così le due anime di Traiano e Rifeo sottolineano le parole dell Aquila risplendendo all unisono. O GIOVE Spiriti gi ust CIEL ° 6 i

La Divina Commedia
La Divina Commedia
Edizione integrale aggiornata al nuovo Esame di Stato