CANTO XXII – Stazio e Virgilio

Canto 22 Canto XXII Stazio e Virgilio TEMPO LUOGO Martedì 29 marzo (o 12 aprile) 1300, intorno alle undici antimeridiane Quinta cornice Sesta cornice PECCATORI PENA Avari e prodighi (Quinta cornice) Golosi (Sesta cornice) I golosi soffrono fame e sete, e non possono né mangiare i frutti degli alberi né bere alla fonte, come contrappasso per il vizio della gola cui furono dediti in vita. PERSONAGGI Dante Virgilio L angelo della giustizia Stazio Sommario « (vv. 1-54) La prodigalità di Stazio Dante, Virgilio e Stazio stanno salendo la scala che porta alla sesta cornice; poco prima, l angelo della giustizia ha cancellato un altra P dalla fronte di Dante e, intonando il sitiunt, ha proclamato la quarta beatitudine («Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ). Dante procede leggero e spedito dietro le anime dei due poeti latini, quando Virgilio, scusandosi per l apparente mancanza di delicatezza della domanda, chiede a Stazio come poté essere avaro, lui uomo tanto saggio. La richiesta fa sorridere Stazio, che spiega come le apparenze possono ingannare: egli, infatti, non fu avaro ma prodigo, ravveduto dal suo peccato grazie a un passo dell Eneide in cui viene deprecato l uso smodato del denaro. « (vv. 55-114) La conversione di Stazio « (vv. 115-154) L albero capovolto Virgilio chiede a Stazio come avvenne la sua conversione al Cristianesimo, fede che sembra assente dalla sua opera, la Tebaide. Stazio risponde attribuendo tale merito a Virgilio, e in particolare a un verso della IV Bucolica dove si preannuncia una nuova era e la discesa dal cielo di una nuova stirpe (in realtà, tale verso celebrava una nascita nella cerchia dei familiari di Augusto o del console Pollione); battezzato, Stazio visse la fede in clandestinità per timore delle persecuzioni, e perciò dovette scontare più di quattrocento anni nel cerchio degli accidiosi. Infine, Stazio chiede a Virgilio dove si trovino gli altri grandi poeti dell antichità, apprendendo che la loro dimora è il Limbo. Appena giunti sulla sesta cornice, i tre pellegrini si fermano per individuare quale direzione seguire: Virgilio suggerisce di procedere come hanno sempre fatto, cioè verso destra; così, con l assenso di Stazio, si incamminano: i due Latini davanti, parlando di poesia, e Dante dietro, traendo insegnamento dai loro discorsi. Un albero, dai rami a forma di cono rovesciato, sbarra loro la strada: è carico di frutta profumata, ma sarebbe impossibile salirvi; un ruscello di acqua limpida ne bagna la parte superiore, e dalle sue fronde esce una voce che grida: «Sentirete la mancanza di questo cibo . La stessa voce proclama esempi di temperanza: Maria che si preoccupò di onorare le nozze di Cana, Daniele che rifiutò il cibo del re Nabucodonosor, e altri. al Cristianesimo 6a Cornice GOLOSI 5a Cornice AVARI E PRODIGHI

La Divina Commedia
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Edizione integrale aggiornata al nuovo Esame di Stato