Capitolo 3 – L’allenamento

L allenamento Capitolo 3.1 Teoria e metodologia dell allenamento GLOSSARIO Una premessa importante L esercizio fisico provoca profondi cambiamenti nell organismo umano; è compito della teoria e della metodologia dell allenamento studiarne, valutar Processo pedagogico-didattico complesso, che si concretizza ne e indirizzarne gli effetti, al fine di far sì che l atleta ottenga il miglior rinell organizzazione dell esercizio sultato possibile. fisico ripetuto in quantità e con La teoria e la metodologia dell allenamento si applicano sia al settore sportiintensità tali da produrre carichi vo propriamente detto, sia al settore riabilitativo: in entrambi i campi il moviprogressivamente crescenti, che mento è utilizzato come strumento di lavoro. Nel primo caso lo scopo finale stimolino i processi fisiologici di supercompensazione dell organiè quello di aumentare le prestazioni dell atleta, rendendo l organismo semsmo e favoriscano l aumento delle pre più reattivo nel rispondere a stimoli crescenti per numero e intensità. Nel capacità fisiche, psichiche e tecsettore riabilitativo, invece, si tratta di rieducare un distretto muscolare, opniche dell atleta al fine di esaltarpure una funzione motoria che abbia subito una lesione, a riacquistare tutti ne e di consolidarne il rendimento in gara. gli automatismi posseduti in precedenza, attraverso opportune esercitazioni Distretto muscolare cui il paziente si sottopone con continuità e costanza. Insieme di muscoli che possono Sebbene organizzato in modo diverso, questo lavoro deve rispondere a una avere la medesima innervazione e legge fisiologica detta sindrome generale di adattamento , secondo la quale svolgere funzioni neuromuscolari l organismo risponde sempre a uno stress prolungato, dovuto a fattori sia esteranaloghe e complementari. ni sia interni, allo scopo di mantenere inalterato il proprio equilibrio interno. Il meccanismo della sindrome di adattamento si suddivide in tre fasi: 1. reazione di allarme: fase di shock in cui l organismo subisce l azione dell agente esterno, detto stressor, seguita da una fase di contro-shock, nella quale l organileggi e smo reagisce, utilizzando le proprie difese; 2. fase di resistenza positiva: fase nella quale l organismo aumenta la sua resistenQual è lo scopo dell allenaza verso lo stressor; se l azione di quest ultimo non dura a lungo, si parla di sumento? percompensazione; 3. fase di esaurimento negativa: fase nella quale l organismo soccombe agli agenti dannosi, se l azione dello stressor dura troppo a lungo (in questo caso si parla di superallenamento). Pertanto, l azione dello stressor è caratterizzata non solo dall intensità dello stimolo, ma anche dall intervallo intercorrente tra uno stimolo e l altro. Allenamento rispondi 350 Sezione 5 Motricità e scienze

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Corso di Scienze motorie e sportive