APPROFONDIAMO – Forme nuove di cittadinanza

APPROFONDIAMO FORME NUOVE DI CITTADINANZA Gli antropologi hanno contribuito in maniera fondamentale al ripensamento della nozione di cittadinanza , mostrando come questa non si esaurisca nella cittadinanza formale , ovvero nella definizione di una serie di diritti e doveri stabiliti per legge. Nella realtà quotidiana, questi diritti vengono continuamente negoziati, realizzati o negati tramite una serie di pratiche di esclusione e inclusione. Alcuni gruppi, come per esempio le minoranze etniche o religiose, vengono trattati come cittadini di seconda classe : la loro appartenenza allo Stato-nazione viene continuamente messa in dubbio e la loro possibilità di esercitare pienamente i propri diritti ostacolata. Vi è poi il caso dei migranti che, nonostante siano spesso esclusi dalla cittadinanza legale, vengono trattati come membri della comunità locale e soggetti dello Stato-nazione sotto alcuni punti di vista (sociale, culturale, civico, linguistico e così via). Per esempio, gli italiani figli di immigrati (le cosiddette seconde generazioni) e i giovani senza documenti negli Stati Uniti sperimentano forme di inclusione parziale tramite la scuola, il quartiere e la società civile. Tuttavia, essi non hanno accesso agli stessi diritti e opportunità dei loro coetanei e rischiano di essere trattati come stranieri a vita. Spesso sono le persone stesse, di fronte a queste esperienze contraddittorie, a rivendicare il proprio diritto alla cittadinanza culturale . Con questo termine, l antropologo Renato Rosaldo (n. 1941) si riferisce al diritto di essere diversi dalla norma dello Stato-nazione (per etnia, lingua, razza, religione e così via) e a manifestare la propria differenza senza per questo vedersi negati i diritti di appartenenza e partecipazione politica. Infine, alcuni antropologi hanno sottolineato come, in un mondo globalizzato, la cittadinanza si manifesti sotto forma di appartenenze multiple e transnazionali. Il concetto di cittadinanza flessibile è stato coniato per descrivere le esperienze di tutte quelle persone che conducono una vita estremamente mobile , come i migranti altamente qualificati e i membri delle élite di vari paesi. Queste persone mantengono delle affiliazioni fluide e spesso opportunistiche nei confronti dei paesi tra cui si spostano, i quali, a loro volta, li usano per promuovere un immagine moderna e competitiva della nazione all interno dell economia capitalista globale. L accoglienza verso le minoranze e i migranti può non essere percepita collettivamente allo stesso modo; anzi, l arrivo in una nuova comunità di gruppi stranieri spesso diventa un esperienza contradditoria, accettata da alcuni e rifiutata da altri. Nell immagine, il messaggio di ospitalità i rifugiati sono i benvenuti cambia totalmente di senso con una semplice aggiunta: i rifugiati non sono i benvenuti . | Pensare la contemporaneità | 131

Dialoghi nelle Scienze umane - volume 3
Dialoghi nelle Scienze umane - volume 3
Antropologia e Sociologia - Quinto anno del liceo delle Scienze umane