VERSO LE COMPETENZE

VERSO LE COMPETENZE

CONOSCENZE

1 Scegli il completamento corretto.


a. In Italia l’indice di vecchiaia:

  • 1 è il più alto in Europa.
  • 2 è il più basso d’Europa.
  • 3 è il più alto nel mondo.

b. La terza età è caratterizzata da:

  • 1 perdita totale delle energie.
  • 2 fine dell’attività lavorativa.
  • 3 bilanci della propria vita.

c. Nella quarta età:

  • 1 avviene il passaggio dal lavoro alla pensione.
  • 2 le attività si riducono fortemente.
  • 3 le energie fisiche sono al minimo.

d. Nel passato l’anziano:

  • 1 era tenuto in grande considerazione e degno di profondo rispetto.
  • 2 non era considerato importante a causa della perdita di forza e vigore.
  • 3 rivestiva un ruolo marginale all’interno della società.

e. La demenza:

  • 1 comporta la perdita di una sola abilità cognitiva.
  • 2 si manifesta come una progressiva compromissione delle abilità cognitive.
  • 3 è sempre reversibile.

2 Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


a. La terza età corrisponde alla fase della vita che va dai 75 ai 90 anni.

  •   V       F   

b. L’avvento della tecnologia rappresenta una grande opportunità per gli anziani.

  •   V       F   

c. Nella società odierna il ruolo dei nonni è marginale.

  •   V       F   

d. Il soggetto anziano tende a non guardare al passato per non provare rimpianto.

  •   V       F   

e. Le attuali cure per il morbo di Alzehimer mirano a rallentare il decorso della malattia.

  •   V       F   

3 Completa le frasi utilizzando le espressioni e i termini elencati di seguito.


sociale allargate nonni sostegno economico continuità


Nella società odierna i ..................................... svolgono un ruolo fondamentale, sia in ambito familiare sia ..................................... . Essi, infatti, garantiscono una ..................................... degli affetti familiari, soprattutto di fronte alle nuove famiglie ..................................... . Oltre a svolgere un ruolo affettivo, rappresentano un valido ....................................., sia per i figli sia per i nipoti, e garantiscono un aiuto e una stabilità dal punto di vista ..................................... .

LESSICO

4 Fornisci una definizione per ognuna delle seguenti parole o espressioni.


a. Speranza di vita

b. Morbo di Alzheimer

c. Negazione

d. Debito demografico

e. Indice di vecchiaia

f. Quarta età

g. Demenza

h. Morte medicalizzata

ESPOSIZIONE ORALE

5 Rispondi oralmente alle seguenti domande.


a. Perché l’età avanzata è un’epoca di bilanci?

b. Quali sono i fattori che hanno determinato un abbassamento del tasso di mortalità?

c. Che cosa ha comportato l’avvento della tecnologia per i soggetti anziani?

d. Come è cambiata negli ultimi tempi la definizione della terza età?

e. Quali deficit comporta la quinta età?

f. Quali sentimenti produce nell’anziano il cambiamento di rapporto con il proprio corpo?

g. In che modo le fatiche dell’ultima fase della vita influiscono sulle dinamiche relazionali del soggetto?

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ANALISI E COMPRENSIONE DI UN DOCUMENTO

6 Tra il giugno 1967 e l’agosto 1969 Jorge Luis Borges scrive una raccolta di poesie intitolata Elogio dell’ombra, all’interno della quale lo scrittore argentino esprime, sotto forma di poesia, il suo modo di intendere la vita e l’umanità, ponendosi domande ed esprimendo il suo punto di vista.

Nel testo che segue il poeta fa riferimento alla vecchiaia, alla memoria, alla meditazione intorno al pensiero della morte e alla sua condizione di cecità, che l’ha colpito negli ultimi anni della sua vita.

Dopo aver letto il brano, rispondi alle domande.


Elogio dell’ombra

La vecchiaia (è questo il nome che gli altri gli danno)

può essere per noi il tempo più felice.

È morto l’animale o quasi è morto.

Vivo tra forme luminose e vaghe

che ancora non son tenebra.

Buenos Aires,

che un tempo si lacerava in sobborghi

verso la pianura incessante,

è di nuovo la Recoleta1, il Retiro2,

le confuse strade dell’Undici

e le precarie case vecchie

che seguitiamo a chiamare il Sud.

Nella mia vita son sempre state troppe le cose;

Democrito di Abdera si strappò gli occhi per pensare3;

il tempo è stato il mio Democrito.

Questa penombra è lenta e non fa male;

scorre per un mite pendio

e somiglia all’eterno.

Gli amici miei non hanno volto,

le donne son quello che furono in anni lontani,

i cantoni sono gli stessi ed altri,

non hanno lettere i fogli dei libri.

Dovrebbe impaurirmi tutto questo

e invece è una dolcezza, un ritornare.

Delle generazioni di testi che ha la terra

non ne avrò letti che alcuni,

quelli che leggo ancora nel ricordo,

che rileggo e trasformo.

Dal Sud, dall’Est, dal Nord e dall’Ovest

convergono le vie che han condotto

al mio centro segreto.

Vie che furono già echi e passi,

donne, uomini, agonie e risorgere,

giorni con notti,

sogni e immagini del dormiveglia,

ogni minimo istante dello ieri

e degli ieri del mondo,

la salda spada del danese e la luna del persiano,

gli atti dei morti,

l’amore condiviso, le parole,

ed Emerson4, la neve, e quanto ancora.

Posso infine scordare. Giugno al centro,

alla mia chiave, all’algebra,

al mio specchio.

Presto saprò chi sono.


J.L. Borges, Elogio dell’ombra, Einaudi, Torino 1998


a. Che cosa intende Borges quando scrive che la vecchiaia può essere l’età più felice?

b. Che cosa significa il verso «il tempo è stato il mio Democrito»?

c. Come vive il poeta la propria cecità?

Dialoghi nelle Scienze umane - volume 2
Dialoghi nelle Scienze umane - volume 2
Antropologia, Sociologia, Psicologia – Secondo biennio del liceo delle Scienze umane