CITTADINI RESPONSABILI - Il cambiamento climatico

cittadini responsabili

Il cambiamento climatico

Nella nostra quotidianità sentiamo spesso parlare del fenomeno del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. Sappiamo che l’attività umana ha un forte impatto sull’ambiente e che l’allevamento intensivo di bestiame, la deforestazione, l’emissione di combustibili fossili alterano la temperatura terrestre gravando di conseguenza sul clima. Questi fenomeni hanno iniziato a ottenere un’attenzione mondiale a partire dagli anni Novanta, quando vari paesi si sono incontrati per discutere di alcune soluzioni per poter ridurre l’emissione dei gas serra. Il primo incontro internazionale è avvenuto nel 1992 a Rio de Janeiro, dove si è discusso per diminuirne la produzione. È invece degli anni Duemila (2008-2012) il primo documento internazionale, chiamato Protocollo di Kyoto, che ha imposto l’obbligo di riduzione delle emissioni ai paesi più sviluppati. Parallelamente, nel 2015, con l’Accordo di Parigi, l’Unione Europea e i suoi Stati membri si sono impegnati a cercare di limitare l’aumento medio della temperatura mondiale a 1,5° C. Questo però non è sufficiente. Sebbene questi cambiamenti, per esempio lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento di eventi atmosferici estremi, l’innalzamento dei mari, sempre più frequenti, possano sembrare incontrollabili, vi sono molte cose semplici che noi esseri umani, nella nostra quotidianità, potremmo fare per contribuire a contrastarli. La stessa Costituzione italiana, all’articolo 9, afferma:


La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


Ciò significa che lo Stato ha il compito di tutelare il paesaggio e l’ambiente, e quindi anche i cittadini si devono impegnare a rispettare e valorizzare questi beni, cercando di contribuire a limitare i danni. In Italia, per esempio, molti cittadini si sono organizzati in cooperative che mirano a una produzione di ortaggi e frutta non intensiva, utilizzando anche l’agricoltura evolutiva, un metodo naturale per selezionare le coltivazioni senza dover stressare il terreno.

  Lavoriamo INSIEME

Hai mai sentito parlare del motto “Abbassa, spegni, ricicla e cammina”? Prova a cercarne il significato su Internet e scrivi su un foglio alcuni suggerimenti pratici che possono aiutare a salvaguardare il nostro pianeta. Discutine poi con i tuoi compagni di classe e stilate insieme una lista di atteggiamenti e accorgimenti che potreste assumere nella vostra quotidianità per contribuire alla riduzione delle emissioni. Lo facevate già?

I colori dell’Antropologia
I colori dell’Antropologia
Secondo biennio e quinto anno del liceo delle Scienze umane