Le religioni

Le religioni

Come la lingua, anche la religione è una componente importante nella formazione dell’identità di un popolo. Fin dall’antichità le religioni hanno influenzato molti aspetti delle comunità umane: i valori morali, l’organizzazione politica 8, la cultura, l’arte. Oggi, tuttavia, l’atteggiamento verso la religione sta subendo profondi cambiamenti.

Nei Paesi democratici dell’Europa, dell’America Settentrionale e di altri continenti, da una parte si sono affermati come diritti umani fondamentali la libertà di culto, cioè la possibilità di praticare qualsiasi religione si desideri, e il principio della laicità dello Stato, cioè l’indipendenza delle leggi dalle autorità e dagli insegnamenti delle religioni. D’altra parte, proprio in questi Paesi, aumenta il numero di coloro che si allontanano dalle pratiche religiose e si dichiarano non credenti, tanto atei (che non credono nell’esistenza di Dio) quanto agnostici (che pensano non si possa stabilire con certezza se ci sia o meno un essere superiore).

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Le religioni monoteiste

Le due religioni più praticate nel mondo, sia per numero di aderenti sia per diffusione geografica, sono il Cristianesimo e l’Islam.

  • Il Cristianesimo conta oltre 2 miliardi di fedeli, distribuiti su tutti i continenti e divisi in varie confessioni, le più diffuse delle quali sono quella cattolica, quella ortodossa e quelle protestanti.
  • L’Islam conta invece circa 1,6 miliardi di aderenti, concentrati in Asia e Africa, e divisi perlopiù in due correnti, quella sunnita (90%) e quella sciita (10%).

Islam e Cristianesimo sono religioni monoteiste, professano cioè l’esistenza di un unico Dio; a queste si aggiunge l’Ebraismo, che è diffuso soprattutto in Israele, ma è presente con comunità numerose anche in Europa e America Settentrionale.

Queste tre fedi monoteiste riconoscono tutte come testo sacro l’Antico Testamento della Bibbia, al quale i cristiani aggiungono il Nuovo Testamento e i musulmani il Corano.

Le altre religioni

Altre religioni con molti milioni di fedeli, ma professate in aree più ristrette, sono l’Induismo, praticato soprattutto in India da quasi un miliardo di persone, il Buddismo e le religioni tradizionali cinesi, Taoismo e Confucianesimo, praticate in Asia da 400 milioni di fedeli ciascuna.

Un ambito estremamente vario è quello delle religioni animiste, legate al culto degli spiriti della natura e degli antenati: sono i culti che più assomigliano alle antiche religioni sorte in tempi preistorici e sono ancora praticati da circa 400 milioni di persone in Asia, Africa, Oceania e America.

Questi sono soltanto alcuni delle centinaia di culti presenti nel mondo; nuove religioni continuano inoltre a nascere, attirando centinaia di migliaia di aderenti.

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I FONDAMENTALISMI RELIGIOSI

La maggior parte delle religioni promuove valori come la tolleranza e il rispetto del prossimo. Esistono però gruppi che seguono interpretazioni estremiste della religione, predicando il ritorno alle credenze e alle pratiche tradizionali, i “fondamenti” della fede, da cui il termine “fondamentalismo”.

I fondamentalisti si caratterizzano per l’intolleranza, essendo convinti che l’unica vera fede sia la propria, e che tutti debbano rispettarne le regole e gli insegnamenti. Alcuni gruppi fondamentalisti non esitano a ricorrere alla violenza per imporre la propria fede.

I movimenti fondamentalisti che hanno generato maggior allarme negli ultimi anni sono quelli islamici: essi mirano a far adottare in ogni Paese a maggioranza musulmana la legge tradizionale islamica (sharia) e sostengono che tutti i musulmani debbano unirsi alla “guerra santa” (jihad) per diffondere l’Islam presso gli “infedeli”.

Questi movimenti sono spesso legati a gruppi terroristici che hanno commesso gravi attentati, come Al Qaeda, responsabile degli attacchi dell’11 settembre 2001, e l’ISIS, che ha proclamato la nascita di un nuovo Stato islamico in Medio Oriente.

Geo2030 - volume 3
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