GEOPATRIMONIO - PARCO NAZIONALE DI DJERDAP

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PARCO NAZIONALE DI DJERDAP

  la motivazione:


“Un parco naturale dominato da un canyon lungo 100 chilometri scavato dal Danubio, un raro fenomeno naturale.“

Nella Serbia Nord-Orientale

Il Parco Nazionale di Djerdap è un parco naturale che si estende lungo la riva destra del Danubio, nella Serbia Nord-Orientale al confine con la Romania. È proprio il dialogo tra il maestoso corso d’acqua e il territorio circostante, modellato nel corso dei millenni, a rendere unico questo ambiente naturale: un paesaggio abitato dall’uomo sin dalla Preistoria, come testimonia il famoso insediamento neolitico Lepenski Vir.

Le Gole di Djerdap

La più importante attrazione del parco sono le Gole di Djerdap, pareti rocciose scavate nei millenni dal corso del Danubio. La valle del fiume si configura qui come uno spettacolare canyon lungo 100 chilometri, cioè una profonda fenditura nel terreno con rive a strapiombo che raggiungono i 300 metri di altezza. In questo tratto il Danubio tocca la sua massima profondità, 82 metri.

Il sito archeologico di Lepenski Vir

Presso le Gole di Djerdap si trova il sito di Lepenski Vir, dove sorgono le rovine di un insediamento preistorico abitato tra il 7000 e il 5000 a.C. In loco sono state ritrovate sculture di pietra che rappresentano figure umane con testa a forma di pesce: molto probabilmente erano degli idoli, cioè oggetti a cui gli abitanti della zona, che vivevano prevalentemente di pesca, attribuivano poteri divini.

Il Ponte di Traiano (II secolo d.C.)

Sopra le Gole di Djerdap, durante la compagna di conquista della Dacia (corrispondente alle attuali Ungheria, Moldavia e Ucraina), l’imperatore Traiano fece costruire un grandioso ponte di pietra fortificato per collegare le due sponde del Danubio e farvi passare l’esercito romano. Sulla riva destra, Traiano fece incidere un’epigrafe (ancora oggi visibile), la Tabula Traiana, per celebrare la realizzazione di questa monumentale opera.

RAGIONIAMO
  SULLE MINACCE
  • Alla fine di questa meravigliosa vallata, sul confine serbo-romeno, nel corso degli anni Settanta è stata costruita l’imponente diga di Djerdap, che alimenta due grandi centrali idroelettriche: un’opera utile per fornire energia pulita alla Serbia e alla Romania, che però ha avuto un impatto rilevante sulla Valle del Danubio, il suo paesaggio e il suo ecosistema naturale.

Geo2030 - volume 2
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