Le lingue in Europa

Le lingue in Europa

Uno degli aspetti fondamentali dell’identità di un popolo è la lingua, che può essere considerata il principale strumento attraverso il quale trasmettiamo agli altri il nostro modo di vedere e di pensare.
Le lingue parlate dai diversi popoli sono frutto di un processo di trasformazione che le ha modellate nel corso dei secoli e che continua a modellarle ancora oggi. Ogni lingua è infatti modificata, giorno dopo giorno, dal modo in cui viene utilizzata da chi la parla: alcune parole e modi di dire poco usati scompaiono, altri nuovi si formano.
Inoltre, quando lingue diverse entrano in contatto, per esempio grazie alle migrazioni e ai mezzi di comunicazione, si influenzano reciprocamente. Lo dimostrano i numerosi prestiti linguistici, cioè i termini stranieri che entrano a far parte di una lingua: pensa a toilette (francese), mouse, goal (inglesi), kebab (arabo), parole straniere che però usiamo ormai abitualmente tutti i giorni.

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I GRUPPI LINGUISTICI EUROPEI

Le complesse vicende storiche del nostro continente hanno fatto sì che si formassero e si sviluppassero decine di lingue diverse parlate oggi dagli europei 11. La maggioranza di esse condivide una grande quantità di parole, di strutture, di modi di organizzare il discorso, ha cioè una medesima base linguistica, perché deriva da una radice comune: l’indoeuropeo, ossia la lingua dei popoli che migrarono migliaia di anni fa dalle steppe dell’Asia nell’Europa Meridionale e Occidentale. All’interno della famiglia delle lingue indoeuropee si distinguono tre gruppi principali.
  • Lingue neolatine o romanze: derivano dalla fusione del latino, parlato dagli antichi Romani, con le lingue dei vari popoli da loro assoggettati. Comprendono l’italiano, il francese, lo spagnolo, il portoghese, il rumeno.
  • Lingue germaniche: derivano dalle lingue degli antichi popoli germanici dell’Europa Centro-Settentrionale (i cosiddetti “barbari”). Le più parlate sono l’inglese e il tedesco, ma fanno parte di questo gruppo anche l’olandese, il norvegese, il danese, lo svedese, l’islandese.
  • Lingue slave: derivano dalle lingue dei popoli che dalle pianure dell’attuale Russia si espansero nelle zone dell’Europa Orientale. Comprendono il russo e l’ucraino (che utilizzano un proprio alfabeto, detto cirillico), il polacco, il serbo-croato e il macedone.
In Europa sono presenti altre lingue di origine indoeuropea, meno diffuse: le lingue celtiche, derivate da quella anticamente parlata dal popolo dei Celti e oggi presenti in Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna; le lingue baltiche, parlate nelle regioni del Nord Europa affacciate sul Mar Baltico; il greco, derivato dal greco antico, e l’albanese.
In Europa si parlano infine anche lingue non indoeuropee: si tratta del basco, parlato tra Spagna e Francia, del turco, diffuso in alcune zone dell’Europa Orientale, e delle lingue uraliche, di cui fanno parte quelle ugro-finniche (finlandese, estone e ungherese) e il samoiedo, parlato in alcune regioni settentrionali della Russia.

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TANTI POPOLI, TANTE LINGUE

In genere i confini di uno Stato coincidono con quelli entro i quali la popolazione parla una determinata lingua, che è quella considerata ufficiale: viene insegnata nelle scuole e utilizzata in tutti i mezzi di comunicazione.
Ci sono però anche regioni bilingui, nelle quali cioè si parlano due lingue ufficiali: si tratta perlopiù di zone di confine, come il Trentino-Alto Adige, dove l’italiano è affiancato dal tedesco 12. Esistono poi anche Stati plurilingui, all’interno dei quali la popolazione parla più lingue ufficiali: è quello che accade in Svizzera, dove convivono il tedesco, il francese, l’italiano e il reto-romancio, o in Belgio, dove le lingue ufficiali sono francese, neerlandese (fiammingo) e tedesco 13.
Inoltre, come puoi notare dalla carta, sono presenti in Europa numerose minoranze linguistiche, che corrispondono ad altrettante minoranze etniche: si tratta di gruppi di persone che parlano una lingua diversa da quella ufficiale (o da quella più diffusa) nello Stato in cui risiedono.

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Le “nuove” lingue

Oltre a quelle che abbiamo elencato, oggi in Europa si sentono parlare sempre più spesso anche altre lingue: sono quelle che identificano i diversi gruppi di persone ormai stabilmente residenti nel nostro continente ma originarie di altri Paesi del mondo. Tra queste, le più diffuse sono l’arabo e il cinese 14, parlate non solo da cittadini immigrati di recente, ma anche dai figli nati in Europa di famiglie che vi risiedono da più lungo tempo.
Inoltre moltissimi europei ormai conoscono l’inglese, lo studiano a scuola e lo utilizzano come seconda lingua. In un mondo sempre più globale e connesso, l’inglese è infatti indispensabile per poter comunicare a livello internazionale.

STUDIO CON METODO

Rileggo il testo, seleziono le informazioni dal testo, completo le definizioni e le ripeto.

  • Lingua ufficiale:                                                                                                                                           
  • Regioni bilingui:                                                                                                                                          
  • Stati plurilingui:                                                                                                                                           
  • Minoranze linguistiche:                                                                                                                             
Sottolineo adesso quali “nuove lingue” si parlano in Europa.

Geo2030 - volume 1
Geo2030 - volume 1
L’Italia e l’Europa