IL LABORATORIO DEL GUSTO

  Slow Food insegna...

IL LABORATORIO DEL GUSTO

Il Laboratorio del Gusto è la formula ideata da Slow Food per realizzare uno degli obiettivi-chiave del movimento della chiocciolina: il progetto di Educazione del Gusto. I Laboratori del Gusto sono presenti nei maggiori eventi organizzati dall’associazione (Salone del Gusto, Terra Madre, Cheese e Slow Fish), ma anche in centinaia di altre rassegne organizzate sul territorio, in Italia e all’estero.
La filosofia e le modalità con cui sono stati strutturati raccolgono le esigenze del consumatore, come il desiderio di un contatto diretto con i produttori e del recupero della sensorialità. Chi partecipa a un Laboratorio del Gusto vive un’esperienza concreta e consapevole, un’opportunità di conoscenza delle tecniche e del contesto culturale in cui nascono un prodotto alimentare, un vino o un piatto; un momento di apprendimento o di elaborazione del linguaggio della degustazione.
C’è la volontà di liberarsi dall’approccio al cibo e al vino come necessità quotidiana: consumare un alimento svincolato da valenze puramente nutrizionali diventa un gesto di divertimento, di gratificazione e di libertà. A ciò si aggiungono, in molti casi, il piacere e il privilegio di accedere a cibi particolarmente pregiati, a vini rari, a informazioni e nozioni che nella quotidianità è difficile condividere. Non si tratta di un puro atto edonistico e neppure di una pratica accademica, ma di un momento di cultura materiale, un incontro piacevole con cibi e vini di elevato livello qualitativo.
Il Laboratorio non si pone come una degustazione tecnica, volta ad assegnare punteggi o a stabilire scale di valori e standard qualitativi, ma come un’esperienza di piacere. Per questo i partecipanti sono accolti in un contesto (sala, aula, presentazione) finalizzato a dare informazioni sugli alimenti e sulle bevande a cui il Laboratorio è dedicato. Slow Food assicura il servizio (che, seppure in un’atmosfera informale, è attento e professionale) e la qualità dei prodotti in degustazione.
Ai partecipanti si chiede, insieme a una quota d’iscrizione, di avere un atteggiamento curioso nei confronti dei prodotti e un’attenzione unita a uno spirito critico; non è indispensabile, invece, avere un’approfondita conoscenza enogastronomica.
I conduttori-animatori, con un linguaggio fluido e comprensibile avulso da tecnicismi, comunicano alcuni elementi di tecnica di degustazione, presentano i prodotti in assaggio dal punto di vista merceologico e produttivo, sottolineano le sensazioni organolettiche che i cibi e le bevande procurano, da soli o in abbinamento. Al banco dei relatori sono presenti anche produttori o esperti del settore che costituiscono uno degli elementi che più caratterizzano i Laboratori.
L’approccio di Slow Food alla degustazione, attraverso i Laboratori del Gusto, si potrebbe riassumere, quindi, in sei principali finalità:
  • diffondere la conoscenza di prodotti spesso poco noti o sconosciuti e di un linguaggio appropriato per descriverne le caratteristiche;
  • risvegliare l’attenzione nei confronti del momento dell’assunzione del cibo;
  • stimolare un rapporto con il cibo basato principalmente sulla curiosità e sul confronto;
  • sensibilizzare i consumatori sulla necessità della salvaguardia della diversità delle produzioni alimentari e delle specie vegetali e animali;
  • favorire la comunicazione fra i consumatori e gli artefici del cibo e del vino;
  • riaffermare il piacere del cibo, del vino, della convivialità.

Protagonisti in Sala
Protagonisti in Sala
Corso di sala e vendita per il secondo biennio e il quinto anno