Un capolavoro per iniziare - Guernica

un capolavoro per iniziare

Guernica

Il 26 aprile 1937, durante la Guerra civile spagnola, i tedeschi bombardano la città basca di Guernica per appoggiare l’armata franchista: un attacco in pieno giorno che fa strage di civili. Picasso, indignato e disperato, decide di rappresentare questo evento. La realizzazione di Guernica è preceduta da un’intensa serie di schizzi, disegni e bozzetti, in cui Picasso sceglie di abbandonare il colore, simbolo di vita, e di affidarsi alla forza drammatica del bianco, del nero e di una vasta gamma di grigi-azzurri. Questa scelta può essere messa in relazione anche al forte impatto che ebbe sull’artista la cruda serie di fotografie di guerra in bianco e nero apparse sui giornali dell’epoca, tra cui quelle del reporter americano Robert Capa.

  osservo e leggo

Sullo sfondo di guerre e drammi umani, gli artisti danno voce a una realtà sempre più complessa, ricercando un dialogo forte con l’osservatore.

Gli artisti entrano nella Storia e sentono l’esigenza di rappresentare lo spirito del tempo.

ESPRIMERE EMOZIONI E SENTIMENTI

Nel Primo Novecento si ricercano nuove forme di comunicazione che arrivino in maniera diretta e immediata a toccare l’anima e la mente dello spettatore, suscitando in lui forti emozioni.

Molte opere di questo periodo testimoniano gli orrori della guerra.

LA ROTTURA CON LA TRADIZIONE

Gli artisti proseguono sulla strada già inaugurata da alcune tendenze del Secondo Ottocento: semplificano le forme e negano l’imitazione del dato naturale come unica forma d’arte, rompendo con gli ideali di verosimiglianza della tradizione precedente, alla ricerca di una più autentica rappresentazione del mondo.

SUPERARE LA PROSPETTIVA

Le tendenze artistiche novecentesche interpretano la rottura con l’arte dei secoli precedenti in modo diverso, ma un elemento comune è rappresentato dall’abbandono della prospettiva elaborata nel Rinascimento.

Artelier
Artelier
Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva